Torna il World Endurance Championship nel weekend con la 6 Ore del Messico, prima gara extraeuropea e giro di boa della stagione 2017.

Ancora non si sono spenti gli echi dell’abbandono della Porsche in LM P1 a favore del programma Formula E e, anche se Toyota non ha ancora fornito effettive dichiarazioni al riguardo, mai come in questo momento regnano attesa ed incertezza sul futuro della massima serie di durata del pianeta.

Largo quindi alle tante voci – si va dalla drastica riduzione delle venues ad addirittura procrastinare la partenza della prossima stagione dopo Le Mans, come diffuso da un media specialistico statunitense – in attesa della diffusione del calendario 2018, che appunto verrà reso noto da Fillon e C. durante il fine settimana.

Va da sé che fino ad ora una delle caratteristiche della serie gestita da FIA ed ACO a partire dal 2012 è stata proprio la stabilità, e quindi può essere che alcuni allarmismi si rivelino infondati, mentre, al contrario, è invece assai probabile che prenda corpo una delle novità accennate alla vigilia di Le Mans, vale a dire la qualifying race per le GT, categoria che ricordiamo dal prossimo anno si arricchirà della presenza di un nuovo costruttore, la BMW, pronta a schierarsi con le nuove M8 in GTE-Pro.

Tornando al discorso agonistico, Porsche si presenta alla prima trasferta transoceanica in vantaggio su Toyota di ben 39,5 punti (154 contro 114,5), mentre tra i piloti, l’equipaggio della 919 Hybrid #2 dei vincitori di Le Mans, Brendon Hartley, Earl Bamber e Timo Bernhard, conduce con 30 lunghezze di vantaggio contro i dominatori delle prime due gare, Anthony Davidson, Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima.

Testa a testa in GT invece fra Ferrari e Ford, entrambe a quota 135, con Aston Martin e Porsche ancora ben in lizza rispettivamente a 113 e 106 punti. Classifica ancora più aperta per il titolo mondiale piloti GT, con precedenza ai portacolori Ford, Andy Priaulx ed Harry Tincknell, ma ben quattro equipaggi degli otto iscritti con una vittoria a testa.

E’ lotta a tre nella classifica della GTE-Am, con l’equipaggio della Porsche del Dempsey-Proton ed il nostro Matteo Cairoli a pari punti con la Ferrari del Clearwater Racing e la Aston Martin del trio Dalla Lana-Lauda-Lamy ad inseguire a sole 2 lunghezze.

Tra le LM P2 infine, largo ai trionfatori di Le Mans del Jackie Chan Racing sull’equipaggio della Vaillante Rebelion #31 (116 punti contro 70).

A parte il già noto ritiro della ByKolles LM P1, proprio in questa categoria l’unica vera novità tra gli equipaggi. La Manor CEFC ha infatti reso noto che l’Oreca #24 verrà condotta in gara, oltre che da Jean-Eric Vergne da Matthew Rao e Ben Hanley. Appiedato quindi Jonathan Hirschi, reo dell’incidente sotto bandiera rossa in prova al Nurburgring, e Tor Graves.

Per Rao si tratta di un ritorno nel team di Graeme Lowdon, col quale ha disputato la stagione 2016, dopo i primi aver disputato i primi quattro round con l’Alpine, mentre Hanley si presenta con la quarta diversa LM P2 in stagione dopo aver gareggiato sia con TDS che con G-Drive, oltre che con DragonSpeed nell’ELMS.

Inizio delle ostilità in pista venerdì 1° settembre alle ore 17.15 locali con le prime libere.

Piero Lonardo

L’entry list della 6 Ore del Messico


Stop&Go Communcation

Grande attesa per il calendario 2018. Manor cambia line-up per la sua #24

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/08/PLM9852-1024x682.jpg WEC – Tutto pronto per il Messico dopo la bomba Porsche