“È stato spettacolare guidarla per la prima volta. Transitare in pit-lane solo con la spinta del motore elettrico è davvero futuristico”. Alex Wurz, il pilota di punta ingaggiato dalla Toyota, descrive bene quella che è la TS030, la nuova vettura con la casa giapponese riproverà a conquistare la 24 Ore di Le Mans, 13 anni dopo il tentativo fatto con l’indimenticata GT-One.

La casa giapponese potrebbe scrivere la storia della maratona transalpina anche dal punto di vista tecnico, visto che la TS030 (presentata oggi ufficialmente al Paul Ricard) potrebbe essere la prima vettura con propulsione ibrida a compiere questa impresa, sfidando l’ormai consolidata supremazia del diesel Audi.

“Sono molto felice in definitiva, ma per mia natura sono anche analitico e so che resta molto lavoro da fare. È davvero bello essere al fianco di questo gruppo di meccanici e ingegneri. La squadra è molto professionale”, ha aggiunto il corridore austriaco, ex alfiere Peugeot.

La macchina, finalmente osservabile nel dettaglio, sembra portare con sé concetti da Formula 1, frutto dell’esperienza che Toyota Motorsport (il reparto corse europeo) ha maturato durante le otto stagioni nella categoria regina; il motore, invece, è un inedito V8 da 3.4 litri alimentato a benzina realizzato in Giappone. La vera particolarità, come detto, è il sistema di propulsione ibrida: sulla carta permette anche di erogare una potenza aggiuntiva per dare trazione alle ruote anteriori, trasformando la TS030 in una 4×4. Una soluzione non ancora deliberata, dato che questa LMP1 rimane in fase di sviluppo e dovrà affrontare altri 40 mila chilometri di collaudi prima del debutto agonistico, previsto per la 6 Ore di Spa a maggio.

“Ovviamente vogliamo vincere a Le Mans, è un sogno per tutti i partecipanti. Ma siamo realisti e sappiamo che bisogna svilupparsi e crescere. Il nostro obiettivo adesso è dimostrare il nostro potenziale, in particolare per il sistema ibrido, cuore della nostra tecnologia. Vogliamo confermare di poter ottenere un vantaggio prestazionale, così come nei rifornimenti e nel consumo di carburante”, ha aggiunto Yoshiaki Kinoshita, responsabile del programma.

Saranno due gli esemplari schierati in gara, come già anticipato dall’ACO, ma il secondo equipaggio non è ancora stato ufficializzato: si attende la conferma di Sebastien Buemi, mentre sembra probabile l’arruolamento del nipponico Hiroaki Ishiura (proveniente dalla F.Nippon), che ha già partecipato ai primi test insieme ai titolari Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima.

Nel frattempo, l’abruzzese Andrea Caldarelli (lo scorso anno chiamato dalla Toyota in F.Nippon dopo i precedenti nel progetto giovani) è stato nominato pilota di riserva, presenziando agli eventi del Mondiale Endurance e lavorando al simulatore.


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