Inizialmente attesa in concomitanza con la gara del Fuji, la decisione di Toyota sui programmi per la “Super-season” 2018/19 è stata procrastinata a data da destinarsi.

Come ha fatto sapere il sempre loquace DT del costruttore giapponese, Pascal Vasselon, dal paddock del circuito di casa, il problema risiede nell’attuale mancanza di chiarezza nel regolamento tecnico da parte dell’ACO.

“Senza sapere cosa succederà – ha confidato Vasselon ad un noto media – è difficile chiederci cosa faremo. Attualmente, i regolamenti della prossima stagione e l’avvenire del WEC non sono chiari. Non c’è necessità quindi di anticipare una decisione, basata su quanto conosciamo oggi. Non penso che dovremmo avere una deadline per dire si o no”.

“Noi dobbiamo sapere esattamente cosa succederà – ha continuato Vasselon – ed il nostro regolamento tecnico dovrebbe essere congelato, come da regole FIA. E dovremo quindi anticipare il livello di prestazioni delle squadre private.”

Due parole anche su Peugeot, che ha da poco dichiarato di volersi dedicare ad altro: “Peugeot aveva bisogno di prendere una decisione perché doveva iniziare un programma. Nel nostro caso, è più semplice perché al contrario dovremmo smettere, e possiamo fermarci quando vogliamo.”

Un atteggiamento duro ma realista, quello del progettista delle TS050 Hybrid, che fa da eco comunque ad altre dichiarazioni riportate alla stampa francese dai vertici Peugeot, con i vertici del gruppo sostanzialmente ad affermare che la decisione di non entrare nella massima serie endurance è stata dettata sia da ragioni di marketing, nei confronti di una produzione che si vuole affacciare più sull’elettrico che sull’ibrido, ma anche dalla mancanza da parte dei vertici WEC di proporre quegli elementi tecnici ritenuti indispensabili.

Senza un regolamento tecnico completo in chiave 2020, la casa del Leone non se l’è sentita di gestire il relativo budget. E’ trapelato, ad esempio, che Peugeot avrebbe richiesto durante le periodiche riunioni della commissione tecnica prototipi alcuni particolari (come ad esempio le batterie plug-in) da rendere standard per tutti i costruttori, senza però che l’ACO prendesse realmente in considerazione queste proposte.

Parlando sempre di LM P1, si è reso disponibile un nuovo motore. Si tratta del Judd-AIM V10, un 5,5 litri aspirato di 72° che nelle intenzioni del motorista britannico potrebbe equipaggiare alcune delle nuove squadre private.

Ricordiamo che fin qui gli unici programmi privati noti sono quelli di Dallara/SMP, Ginetta e ByKolles. I primi dovrebbero ospitare il Mecachrome V10, mentre il team austriaco dovrebbe proseguire con il 6 cilindri Nissan.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

E Peugeot fa sapere che non entra per lo stesso motivo

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Toywin.jpg WEC – Toyota chiede spiegazioni prima di decidere