Le qualifiche della 6 Ore di Spa non hanno riservato particolari sorprese. Il sole battente, inconsueta caratteristica di questo weekend belga, ha permesso un ulteriore abbassamento dei tempi, di cui hanno beneficiato un po’ tutti.

Alla fine la pole position va alla Porsche col numero del campione in carica, portata in alto da Brendon Hartley, autore della migliore prestazione assoluta con 1.55.691, e Timo Bernhard, alla media di 1.55.793.

Le prove sono state sospese per un incidente che ha visto protagonista la CLM del Team ByKolles con alla guida James Rossiter, autore di un’entrata assassina alla Source ai danni della Ligier-Nissan dell’RGR by Morand di Filipe Albuquerque. Conseguenze solo alle carrozzerie delle vetture ma qualifiche sospese all’incirca a metà dello svolgimento.

La sospensione non ha mutato l’equilibrio delle forze in campo e dietro l’accoppiata delle due 919 Hybrid, con Neel Jani e Marc Lieb a 8 decimi dai teammates, si piazza la Toyota di Kamui Kobayashi e Stéphane Sarrazin. Nonostante le buone prestazioni velocistiche di André Lotterer ed Oliver Jarvis, autori del primo stint, le due Audi si debbono accontentare della quarta e della sesta piazzola in griglia.

Le due Rebellion hanno avuto la meglio sul ByKolles, con Dominik Kraihamer ed Alexandre Imperatori al meglio con 2” di vantaggio sulla CLM-AER del team austriaco.

Oreca ancora una volta in grande spolvero tra le LM P2, con René Rast e Roman Rusinov agilmente al top con la entry del G-Drive e la media di 2.07.363 sulla Alpine Signatech di Gustavo Menezes e Nicolas Lapierre e la Manor di Roberto Merhi e Matthew Rao. A spezzare l’egemonia dei prototipi francesi la “vecchia” Gibson schierata sempre dal G-Drive con il patron Simon Dolan e Giedo van der Garde, quarti.

FerrariPole

Le Ferrari non sbagliano nemmeno in qualifica e conquistano un’altra pole position con la #71 di Davide Rigon e Sam Bird, alla media di 2.17.644. A 3 decimi l’altra 488 GTE di Gianmaria Bruni e Davide Rigon. Solo l’Aston Martin, grazie anche al BoP rivisto per l’occasione, si è permessa di avvicinarsi alle prestazioni dell’accoppiata AF Corse, con Richie Stanaway al primo stint con Dunlop nuove nei tempi delle rosse. A seguire le due Ford GT, che mantengono sostanzialmente il passo mostrato sin dall’inizio di questo weekend.

Pedro Lamy si conferma ancora una volta uno dei più grandi interpreti della pista belga piazzando l’Aston in pole in GTE-Am insieme a Paul Dalla Lana. Il portoghese è stato l’unico a scendere sotto il 2’20” insieme a Paolo Ruberti. Il tempo del veronese però non basta a piazzare la Corvette Larbre tra le top three, che vedono anche la Ferrari vincitrice a Silverstone di, Emmanuel Collard e Francois Perrodo e la Porsche dell’Abu Dhabi-Proton di Khaled Al Qubaisi e Christian Ried.

UPDATE: I limiti di pista sono costati caro alla Corvette Larbre e alla Porsche del KCMG, cui sono stati cancellati i tempi ottenuti rispettivamente da Yatuka Yamagishi e Christian Ried. Le due vetture partiranno dal fondo dello schieramento delle GTE-Am.

Verifiche complicate anche per la Ford GT #66 di Pla, Mucke e Johnson e la Ferrari 488 GTE #51 di Bruni e Calado, rispettivamente quarta e seconda tra le GTE-Pro. Entrambe le vetture hanno avuto problemi nella verifica dell’avviamento vettura, che avveniva anche con serbatoio vuoto, contrariamente al regolamento. In entrambi i casi si è verificato comunque trattarsi di un’interpretazione anomala del regolamento da parte della direzione gara e pertanto non è stato preso alcun provvedimento. 

Lo start della 6 Ore di Spa alle 14.30 di sabato.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

La griglia definitiva della 6 Ore di Spa


Stop&Go Communcation

Le Ferrari sbancano in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/05/Porsche1-1024x682.jpg WEC – Spa, Qualifiche: Dominio assoluto Porsche