Il clima sempre più gradevole e primaverile (15° C) della pista delle Ardenne contribuisce al miglioramento delle prestazioni nella seconda sessione di prove libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Non cambia però la musica nella classifica assoluta, che vede le due Toyota primeggiare a parti invertite rispetto al mattino con Mike Conway e la TS050 Hybrid #7 con 1.56.172 davanti a Kazuki Nakajima.

I due “temponi” degli alfieri del Gazoo Racing, 2” in meno del best lap di Alonso, ottenuti nell’immediata apertura della sessione, hanno lasciato le briciole agli altri contender. E’ Pietro Fittipaldi, debuttante di lusso nel mondiale dopo il test Porsche in Bahrain, a portarsi a mezzo secondo della prestazione dell’asturiano con la BR del DragonSpeed; assumendo però che i due prototipi nipponici abbiano provato la prestazione da qualifica, la realtà vedrebbe le P1 motorizzate Gibson alle loro calcagna, nella prestazione da gara, con le Rebellion uniche altre vetture a scendere sotto il muro dei 2 minuti.

Ancora assenti le Ginetta Manor, che anche in questa sessione hanno solamente assaggiato la pista.

Ancora l’entry gommata Michelin del DragonSpeed davanti a tutte le LM P2 con Pastor Maldonado, che lima ulteriormente la prestazione dl mattino con 2.02.991. Dietro la vettura la livrea di Evil Knievel spuntano a sorpresa l’ex-GP2 Nabil Jeffri con l’altra Oreca del Jackie Chan DC Racing ed il gentleman-non gentleman Roman Rusinov con l’entry del G-Drive, rispettivamente a 3 e 6 decimi. Migliore delle “non-Oreca” questa volta la Ligier del Larbre Competition con Julien Canal.

In GTE-Pro invece le Ford e le Porsche paiono fare una gara a sé. Il miglior tempo della sessione di 2.13.733 è stato segnato da Stefan Mucke, a precedere la Porsche di Gianmaria Bruni. Ferrari ancora una volta migliore degli “altri” sempre con il campione in carica James Calado, che porta la 488 GTE Evo a 1”8 dal vertice.

Da notare che il tedesco del Team Ganassi ha migliorato di quasi 2” il miglior tempo in qualifica delle GT dello scorso anno, e di 1”2 la pole position della Ferrari #71 di Bird e Rigon.

Ancora una volta una Porsche della GTE-Am si infila tre la Pro, nella persona di Ben Barker, che scende fino a 2.16.113 con la 911 RSR del Gulf Racing UK, precedendo di 3 decimi Matt Campbell l’altra Porsche del Dempsey-Proton.

Da segnalare due interruzioni con bandiera rossa, la prima provocata dalla BR1 #17 dell’SMP Racing, ferma in pista, e l’altra causata dall’Oreca LM P2 del TDS Racing, fuori con Mathieu Vaxivière alla curva 14.

Domani il programma prevede una terza ed ultima sessione di libere alle 11 e le qualifiche, come sempre distinte fra GT e prototipi, a partire dalle 15.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

Ford e Porsche, una gara a parte in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/PL53573-1024x682.jpg WEC – Spa, Libere 2: Conway ribadisce la leadership Toyota