Finalmente la parola passa alla pista nel World Endurance Championship con le prime prove a libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps, atto iniziale della “Super Season” 2018/2019.

Dopo quasi 6 mesi dall’ultima gara in Bahrain e a poco più di due settimane dal poco significativo Prologue di Le Castellet, erano tanti gli interrogativi cui dare risposta, e i primi 90’ paiono avere già messo in evidenza le giuste equivalenze fra i competitor della carie categorie.

Prime fra tutte le LM P1, con le Toyota assolutamente in controllo sin dall’inizio con il più atteso, Fernando Alonso, a segnare la migliore prestazione con 1.58.392, rispettivamente uno e due decimi meglio dei teammate Seabstien Buemi – col quale condivide l’abitacolo della TS050 Hybrid #8 – e Mike Conway sulla vettura gemella.

Ben 71 i giri percorsi tra entrambe le Toyota. Lo spauracchio dei privati non si è materializzato, anche se Thomas Laurent, con la migliore delle Rebellion, ha piazzato la R13 motorizzata Gibson a poco meno di mezzo secondo dall’asturiano. P4 per Ben Hanley con la BR del DragonSpeed, pure a motore Gibson, mentre qualche problema tecnico di troppo rallenta le due P1 made in Dallara dell’SMP Racing, con Egor Orudzhev che strappa la sesta piazza dietro l’altra Rebellion e alla ENSO CLM del ByKolles.

Non girano praticamente le due Ginetta, autori solo di un installation lap, alle prese con presunte carenze economiche del partner cinese.

Tra le LM P2 sempre in evidenza le vetture prodotte da Oreca, con Pastor Maldonado e l’esemplare del DragonSpeed al top con 2.03.494. A seguire l’Alpine con Andrè Negrao e Jean-Eric Vergne con l’esemplare dl G-Drive, a oltre 7 decimi. Un altro ex F1 della categoria, Giedo van der Garde, si appropria della sesta piazza con la Dallara del Racing Team Nederland, a oltre 1”2 dal vertice.

Valori invertiti rispetto al Prologo in GTE-Pro, con le Ford al comando con Andy Priaulx ed Olvier Pla, con il tricampione WTCC autore di 2.15.014 davanti alle due Porsche di Gianmaria Bruni e Michael Christensen.

P5 per James Calado con la migliore delle Ferrari, a 1”3 dalle due GT del Team Ganassi UK, appena 2 decimi meglio di Matteo Cairoli, dominatore tra le GTE-Am con la Porsche #88 del Dempsey-Proton. Il comasco ha preceduto nella lista dei tempi gli altri contender della classe regina, comprese entrambe le BMW e le Aston Martin, in apparente crisi – almeno per ora – qui sul tracciato delle Ardenne nonostante i recenti test estensivi di gomme svolti. Sembra comunque un copione già visto nei recenti pre-Le Mans.

La classifica delle Am prosegue infine in ordine di vettura, con le altre Porsche a precedere le due Aston Martin e le tre Ferrari, a riprova che forse le equivalenze del BoP, ancora manuali per la categoria, andrebbero riviste.

Il programma della giornata prevede un secondo turno di libere, sempre della durata di 90 minuti, a partire dalle 16.25.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Miglior tempo per Fernando Alonso. Ford in controllo in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/PL51999-1024x682.jpg WEC – Spa, Libere 1: Le Toyota partono col piede giusto