Non c’è più il sole di ieri in quel di Spa, e anche se il cielo è ben coperto, c’è una temperatura primaverile che ha favorito ancora una volta un ottimo afflusso di pubblico per la 6 Ore WEC.

La partenza con ben 9 LM P1 è epica, con le Porsche 919 Hybrid che mantengono le prime tre posizioni ed Alexander Wurz sulla Toyota TS040-Hybrid che attacca dall’interno le Audi di Marcel Fassler e Loic Duval. Le due R18 e-tron quattro in configurazione Le Mans riprendono presto il controllo, mentre i nostri Marco Bonanomi e Vitantonio Liuzzi chiudono la fila della categoria con la terza Audi e la ByKolles.

Tra le LM P2, la Morgan del SARD-Morand approfitta con Oliver Webb di una lieve incertezza di Sam Bird con la Ligier in pole del G-Drive e si infila davanti, grazie anche alla penalità inflitta all’Oreca 05 del KCMG, trovata con il profilo anteriore non conforme e relegata a partire dai box.

In GTE-Pro, l’Aston di Fernando Rees in pole viene raggiunta dalla vettura gemella di Stefan Mucke. Aston che mantiene la vetta anche in GTE-Am, grazie a Pedro Lamy che rintuzza l’attacco della Corvette di Paolo Ruberti.

Primo colpo di scena con Brendon Hartley che manca la Bus Stop e passa nella via di fuga a fianco dei commissari, ricevendo una sacrosanta penalità. Problemi anche per Nick Tandy, vittima di un incomprensione con Kevin Estre e la 911 RSR a Fagnes. Risultato, penalità per la #91 e qualche riparazione per la 919 Hybrid #19. Il comando della gara passa quindi alla #18 di Romain Dumas, che alla metà gara conduce con 26” e 1’09” sulle due Audi di André Lotterer e Lucas di Grassi. Ammucchiata ad un giro con le due Toyota che precedono la Porsche #17, ora nelle mani di Mark Webber, e la terza Audi di René Rast, che debutta così in gara. La ByKolles frattanto a già ceduto le armi,

Sam Bird ha presto ripreso la testa della LM P2 sulla Ligier e precede la Gibson Jota di Harry Tincknell, che nel frattempo ha dovuto scontare un drive-through per jump start. A seguire l’altra Ligier G-Drive di Pipo Derani e la Morgan del SARD-Morand e l’Alpine Signatech. Mitch Evans però non è dell’avviso e inizia uno stint che porterà la barchetta ex-Zytek al comando su Gustavo Yacaman. A un giro la Morgan di Pierre Ragues, l’Alpine di Vincent Capillaire e la seconda Ligier G-Drive con Roman Rusinov.

Le due Aston Martin di testa si sono scambiate le posizioni in GTE-Pro e Rob Bell, subentrato a Mucke, precede Fernando Rees, con le due Ferrari di AF Corse ad inseguire. Ferrari che intanto ha preso la testa delle GTE-Am con la entry dell’SMP Racing e Viktor Shaitar, mentre l’Aston ora deve inseguire con Paul Dalla Lana a sua volta braccato dalla Corvette Larbre.

Presto però Toni Vilander impone il suo ritmo e passa alla caccia di Richie Stanaway, che ha sostituito alla guida il brasiliano sull’Aston giallorossa, con Fred Makowiecki distanziato ma ora terzo sull’Aston #95, che ora Purtroppo un contatto propiziato dalla Porsche Abu-Dhabi Proton ha tolto dalla lotta di testa la F458 #71. In GTE-Am allo scadere delle 3 ore Mathias Lauda he ripreso il comando della categoria, con 1 giro di vantaggio sulla Ferrari SMP, ora con Aleksey Basov. Purtroppo ha dovuto abbandonare la Corvette Larbre, a seguito di un’uscita di Kristian Poulsen. Terza piazza ora per la Ferrari AF Corse #83 di Rui Aguas.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora


Stop&Go Communcation

L’Aston resiste alle Ferrari in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/05/start.jpg WEC – Spa, Half: Porsche ancora avanti ma Audi pressa