Ad un terzo della 6 ore di Spa, la leadership è in mano alla Toyota TS-030 Hybrid #7, quella con le specifiche 2013, e a Nicolas Lapierre, che conduce di mezzo secondo sull’Audi #2 di Tom Kristensen, di 24” sulla #1 di Benoit Treluyer e di 57” sulla #3 di Lucas di Grassi.

La migliore strategia dei consumi del prototipo giapponese al momento sta prevalendo sulla maggiore velocità delle P1 dei quattro cerchi, grazie anche ad una safety car introdotta dopo l’uscita di strada della Oreca di Antonio Pizzonia, schiantatosi al Raidillon, presumibilmente a causa di una foratura. Foratura nelle prime fasi di gara e stop anticipato anche per Andrè Lotterer.

Al quinto posto a 1’02. la #8 di Stéphane Sarrazin, che nei primi due stint con Sebastien Buemi ha azzardato un fuel-only, rimanendo con le stesse gomme in gara per oltre 90’.

Nello stesso giro dei primi anche le due Lola Rebellion di Heidfeld e Belicchi, che riescono a tenere a bada agevolmente l’HPD di Strakka Racing, che invece sconta giù un giro dai battistrada.

In LM P2, prosegue la lotta tra la Zytek del Pecom Racing, l’Oreca del G-Drive Racing e la Morgan #24 dell’Oak Racing, tutte nello stesso giro dei primi. La Morgan Oak aveva conquistato la testa al via ma è stata ripassata dall’equipaggio gestito da AF Corse, in virtù del miglior passo di gara di Nic Minassian.

In GTE-Pro le Ferrari AF Corse stanno gestendo la lotta a tre con Aston Martin e Porsche. Sì le Porsche sono la sorpresa più bella di questa gara, assolutamente al passo delle migliori, e, allorquando è stato consumato solamente un pit stop, Kamui Kobayashi conduce con 9” di vantaggio su Giancarlo Fisichella, che ha dovuto scontare uno stop & go per non avere rispettato la sede stradale all’uscita del Raidillon. Peccato perché senza questa penalità il vantaggio.

Dietro le due F458, che sembrano condurre una gara a sé dopo aver avuto presto la meglio sul poleman Bruno Senna, la Porsche Manthey di Bergmeister, Pilet e Bernhard, a precedere proprio la #98 di Makowiecki, Senna e Bell.

Anche in GTE-Am infine, è una Ferrari a condurre le danze, precisamente l’arancione dello 8 Star di Malucelli, Potolicchio e Rui Aguas, che vanta oltre 1’ di vantaggio sulla Aston #96 di Goethe, Hall e Campbell-Walter e oltre 1’20 sulla Corvette Larbre.

Piero Lonardo

La classifica della seconda ora


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/05/Toyota7Source.jpg WEC – Spa, Gara 2h: La Toyota che non ti aspetti. Ferrari domina in GT