Anche il secondo terzo di gara non ha lesinato colpi di scena, inizialmente fra le LM P2, con l’Oreca del G-Drive di Nathanael Berthon, secondo della categoria, che fora la posteriore destra dopo essersi toccato con la Porsche dell’Abu Dhabi-Proton e deve compiere quasi un intero giro per rientrare faticosamente ai box.

Il momento non propriamente felice del team russo viene completato di 2’ di Stop&Go assegnati poco dopo dalla direzione gara per il contatto con l’Aston Martin di Nicki Thiim nel finale della seconda ora.

Davanti intanto la Toyota #5 continua a procedere senza problemi, mentre dietro continuano i guai per la Porsche #1, riportata ai box da Mark Webber dopo una nuova foratura, sempre all’anteriore sinistra. Per l’equipaggio campione del mondo verrà poi annunciato il ritiro ufficiale, dopo la sostituzione dell’intera parte anteriore della 919 Hybrid.

Grossi problemi anche per l’Audi #7, che, dopo una lunga sosta per problemi di freni, centra l’incolpevole Alpine #26. Dopo una sosta per sostituire l’aerodinamica anteriore, fortemente danneggiata, anche una penalità per Loic Duval.

Anche la Toyota non è però indenne da defaillance tecniche, tanto che Kamui Kobayashi deve fermarsi alla metà della quarta ora per sistemare una perdita d’olio. La TS050-Hybrid #6 deve poi fermarsi una nuova volta, questa volta definitivamente. Dopo due terzi di gara, Kazuki Nakajima conduce quindi con 1 giro di vantaggio sull’Audi #8, ora con Oliver Jarvis alla guida, e con 3 sulla Porsche di Neel Jani.

La disavventura occorsa a Dominik Kraihamer, autore di un contatto con l’Oreca Manor LM P2 di Tor Graves, ed il relativo testacoda all’esterno della Source, non impedisce alla Rebellion R-One #13 di condurre fra le P1 private, quarta assoluta, davanti alla vettura gemella, con ben 5 giri di vantaggio sulla CLM del ByKolles.

Grazie alle disavventure altrui, Gustavo Menezes ha preso il comando tra le LM P2 con l’Alpine #36, con un giro di vantaggio sul gruppetto capeggiato dall’Oreca Manor #45 e che comprende anche le Ligier #31 dell’Extreme Speed e dell’RGR by Morand, la seconda Oreca del Manor WEC e la seconda Alpine, tutte nello stesso giro.

Continua la marcia imperturbabile delle due Ferrari in GTE-Pro. La minaccia di una penalità per infrazione al secondo pit-stop per la #71 di Davide Rigon e Sam Bird non si è concretizzata in una penalità e quindi l’accoppiata rossa, ora con James Calado battistrada sulla #51, conduce con un giro di vantaggio sulla coppia di Ford GT, nonostante la penalità per uso eccessivo della pista rimediato dalla #66, P3.

Una nuova penalità, la seconda della giornata, ancora per la Ferrari 458 #83 AF Corse in GTE-Am, vanifica l’inseguimento al vertice, rappresentato ancora dalla Aston Martin di Paul Dalla Lana e dalla Corvette di Paolo Ruberti.

Piero Lonardo

La classifica dopo la quarta ora


Stop&Go Communcation

Continua la marcia trionfale Ferrari in GTE-Pro

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