Ci sono volute quasi tre ore per vedere le due Toyota TS050 Hybrid insieme al comando della 6 Ore di Spa-Francorchamps, e nonostante la penalizzazione al via della #7 e le tre neutralizzazioni – l’ultima per il crash di Giorgio Roda a Fagnes all’inizio della terza ora – il processo è stato comunque complesso.

Kazuki Nakajima infatti è stato protagonista di un misterioso doppio pit-stop (forse un problema al bocchettone del carburante), cui ha fatto seguito un testacoda alla Source, che però non cambia il risultato in pista, con le due Rebellion ora ad inseguire entrambi i prototipi giapponesi fino alla sosta obbligatoria del battistrada Jani per cambiare il trasponder.

I prototipi svizzeri cedono alla BR a motore AER #17 dell’SMP Racing, che ha recuperato da un drive-through per velocità eccessiva in pitlane. La LM P1 made in Dallara occupa ora il terzo gradino provvisorio del podio, ad un giro dalle Toyota.

Ancora in gara comunque tutte le cinque P1 private partite oggi alle 13.30, con una prova dignitosissima anche della ENSO CLM a motore Nissan del Team ByKolles, sesta assoluta a 4 giri dal vertice.

L’Alpine frattanto ha recuperato dalle disavventure iniziali e ora marca stretto l’Oreca del G-Drive, che a due terzi di gara precede di oltre 1’. A seguire le altre due Oreca del Jackie Chan DC Racing, mentre ha ripreso la pista la Dallara del Racing Team Nederland, seppur assai distanziata.

Un’altra battaglia da seguire è quella in GTE-Pro, dove le due Ferrari AF Corse hanno riagguantato la Porsche #91 di Michael Christensen e Kevin Estre. Si è materializzato anche il sorpasso ed il conseguente podio virtuale dietro all’altra 911 RSR – che vanta un giro di vantaggio sul resto del gruppo – e alla Ford partita dalla pole, favorito da un consumo anomalo delle gomme Michelin nel finale degli stint da parte della GT di Stoccarda.

Purtroppo la rincorsa di una delle 488 GTE Evo si conclude in malo modo ai box, con Alessandro Pier Guidi che viene fatto ripartire mentre sopraggiungeva la Porsche del Team Project 1. La Ferrari riporta discreti danni all’anteriore ed è stata anche comminata una penalità per unsafe release.

Le nuove BMW ed Aston Martin dal canto loro, sembrano passeggiare a medie ben più alte della concorrenza; la casa inglese per ora si rifà in GTE-Am, dove, sparite dalla lotta al vertice le varie 911 RSR spec-2016, ora dominano con l’equipaggio campione in carica ed i debuttanti del TF Sport.

Sorprendentemente il podio di categoria è completato dagli altri deb dell’MR Racing, con la migliore delle Ferrari.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara


Stop&Go Communcation

Entusiasmano le rimonte dell’Alpine e delle Ferrari AF Corse

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/05/PL52846-1024x682.jpg WEC – Spa, 4a Ora: Si ricongiungono al vertice le due Toyota