Finalmente si comincia sul serio ed un pallido sole accoglie i 27 partecipanti alla 6 Ore di Silverstone, primo appuntamento del World Endurance Championship 2017.

Al via scatta bene Mike Conway dalla pole ma pochi minuti dopo, nel doppiaggio delle prime GT, Sebastien Buemi si appropria della leadership fra le due Toyota, con le due Porsche 919 Hybrid a seguire a distanza ravvicinata, con Brendon Hartley davanti al campione del mondo Neel Jani.

Tra le LM P2, Nicolas Lapierre e l’Alpine si involano sul poleman Alex Lynn, che perde anche la seconda piazza a vantaggio della Vaillante Rebellion #13. La ENSO CLM del ByKolles viaggia a centro gruppo della categoria minore.

In GTE-Pro, un contatto, forse di una Porsche, impedisce alla Ferrari in prima fila di Sam Bird di insidiare la Ford in pole di Andy Priaulx, seguita come un’ombra dalla vettura gemella di Stefan Mucke, che a sua volta ha avuto la meglio dell’Aston Martin di Nicki Thiim, reduce dalla vittoria di ieri nella 4 ore ELMS.

Presto però il duo di testa, che stava prendendo il largo, perde un pezzo, in forma di sosta anticipata per la #67 a causa ancora una volta (era già accaduto nelle libere) di una portiera aperta. Si fanno quindi sotto le due Porsche – completamente irriconoscibili, in meglio, rispetto alle qualifiche – che con Fred Makowiecki prendono addirittura la testa della categoria.

Anche se la classifica dopo 120’ avvantaggia le più parche nei consumi 488, nella classifica reale sono le due Ford, grazie anche alle soste sfalsate, a menare le danze davanti alle due Porsche, con le Aston fanalino di coda.

Tornando alla gara di testa, alla fine della prima ora la Toyota #7 segnala problemi al posteriore e nella sosta successiva perde la seconda piazza a favore delle due Porsche, che dopo due ore di gara seguono di conserva a 4”e 15” rispettivamente, con Kamui Kobayashi in P4 a 27”.

La gara delle LM P2 prosegue abbastanza anonima fra le varie Oreca LM P2, con l’unico scossone dato dal contatto fra la Rebellion di David Heinemeier-Hansson e la Manor di Jonathan Hirschi. La direzione gara assegna una penalità di 15” alla Vaillante #13, mentre Mathieu Vaxivière rileva la terza piazza con la vettura del TDS dopo i problemi alla portiera accusati dalla entry gemella del G-Drive.

Tra le GTE-Am infine Pedro Lamy e la Vantage #98 nelle prime fasi riescono a tenere dietro Francesco Castellacci con la Ferrari #54; la 488 argentata iscritta da Spirit of Race, perderà però la seconda piazza a favore della Porsche Proton di Matteo Cairoli.

Si attende la pioggia a scombinare le carte alla metà della terza ora di gara.

Piero Lonardo

I risultati alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

Ford e Aston in controllo in GTE-Pro ed Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/04/PLM6781-1024x682.jpg WEC – Silverstone, Start: Toyota parte bene ma le Porsche ci sono