Finalmente di nuovo in pista i protagonisti del World Endurance Championship dopo i ben due mesi di stop imposto dal calendario della “Super-Season” dalla 24 Ore di Le Mans.

Dopo la prima sessione di libere, sono ancora le due Toyota a primeggiare, con Mike Conway e la TS050-Hybrid #7 col tempo di 1.39.916 davanti di 2 decimi alla gemella grazie a Sebastien Buemi, trionfatore sulla Sarthe insieme a Kazuki Nakajima e Fernando Alonso.

A seguire le due Rebellion, con Gustavo Menezes a 1” dal vertice, che hanno approfittato sia del nuovo peso minimo garantito dalla recente revisione dell’EoT (Equivalence of Technology) per i motori atmosferici che degli sviluppi aerodinamici, bloccati invece per le LM P1 ibride. Molto più lontano il resto del parco LM P1, capeggiato dalle due BR1 a motore turbo AER.

Purtroppo per il team svizzero però, Bruno Senna è stato vittima di uno spettacolare crash alla Copse dopo circa 23’ dall’inizio della sessione. Il pilota è uscito zoppicando e, dopo la necessaria osservazione presso il centro medico, gli è stata riscontrata una frattura alla caviglia destra che chiuderà l’impegno per il weekend. Il prototipo, che ha subito notevoli danni, verrà invece riparato nel corso della giornata. Da notare che Senna poco prima era stato anche protagonista di una toccata ai danni di Davide Rigon. La Ferrari non ha riportato gravi danni ma questo contatto potrebbe essere stato la causa scatenante della successiva uscita.

Dopo una lunga interruzione per riparare le barriere, non troppi minuti dopo il riavvio, è stata esposta una nuova bandiera rossa per la Enso CLM del ByKolles, ferma nelle mani del debuttante Renè Binder sul Wellington Straight con evidenti problemi di motore ed un principio d’incendio. Dopo un secondo restart, alla fine la direzione gara ha mantenuto solamente i 15’ di estensione decisi dopo la prima red flag, chiudendo le ostilità alle 14 locali precise.

Tornando ai tempi, tra le LM P2 Loic Duval ha subito segnato il passo con l’Oreca del TDS segnando il tempo di 1.46.122, lasciando a oltre 7 decimi il giovane Gabriel Aubry, il migliore nel Jackie Chan DC Racing. P3 per l’Alpine di Andrè Negrao.

Stefan Mucke ed Andy Priaulx hanno portato al top le due Ford GT in GTE-Pro; il tedesco ha segnato il best crono di 1.56.852, precedendo di 2 decimi il teammate. A seguire, ma al momento ben lontani, i due ex compagni Gianmaria Bruni e James Calado, con le migliori Porsche e Ferrari, mentre le due Aston, rinvigorite dal nuovo BoP, sembrano poter combattere almeno per la terza posizione, almeno per quanto visto oggi da parte delle due GT dell’ovale.

Infine in GTE-Am, Matteo Cairoli, uno dei tanti piloti attesi dal doppio impegno con l’ELMS, ha messo d’accordo tutti con il tempo di 1.59.418, a condurre un terzetto di Porsche insieme a Julien Andlauer e Ben Barker.

Solo P5 per Matt Griffin con la migliore delle Ferrari, quella del Clearwater Racing, dietro anche all’Aston del TF Sport.

Il programma prosegue con i secondi 90’ di libere, alle 16.25 locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Uno-due Ford in GTE-Pro. Cairoli svetta tra le Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/Toy7box-1024x683.jpg WEC – Silverstone, Libere 1: Toyota più vicine. Bruno Senna ko