La bella vittoria di Audi nella 6 Ore di Silverstone, primo round del FIA WEC 2015 ha completamente rivoluzionato i valori in campo nella classe regina del mondiale endurance, la LM P1. Non solo della stagione 2014, conclusa nel segno di Toyota, e con una Porsche in continuo miglioramento non solo nella velocità di punta ma anche nell’affidabilità, ma anche i recenti valori del Prologue di Le Castellet, che avevano consegnato una Porsche stratosferica.

Nelle parole del Dr. Wolfgang Ullrich, gran capo di Audi Motorsport, emerge una grande soddisfazione per il lavoro svolto nella off-season sulle R18 e-tron quattro: “Questa vittoria è un inizio da sogno per la stagione entrante e una grande ricompensa per il duto lavoro svolto durante tutto l’inverno. Il weekend di Silverstone ci ha anche dimostrato che siamo di fronte alla più entusiasmante e combattuta stagione del WEC di sempre”.

Eppure l’inizio della gara non sembrava promettente per l’equipaggio della #7: “Il cambio non faceva entrare la marcia giusta e per questo ho perso terreno nei primi giri” ha confermato Benoit Tréluyer.

Rispetto ai differenti valori i campo emersi a Le Castellet “Il Prologue è tutta un’altra storia” sono parole di Andrè Lotterer “lì noi e Porsche avevamo assetti diversi e sapevamo che Silverstone sarebbe stata una pista favorevole per la nostra macchina ed era importante per noi massimizzare il risultato. Per essere pronti per Le Mans, a Spa correremo con tre vetture, due con aerodinamica a basso carico per Le Mans e la terza in configurazione WEC.”

Riguardo la penalità inflitta nel finale, confessa, Marcel Fassler: “Ho urlato in radio quando l’ho appreso dal box, perché non ne capivo il perchè. Non mi sembra di avere utilizzato particolarmente la pista, ma fortunatamente è andata bene lo stesso.”

Dai piloti Porsche invece una moderata soddisfazione per il secondo posto della 919 Hybrid #18 “All’inizio abbiamo avuto problemi di temperatura ai freni” ha affermato Neel Jani “poi la macchina è diventata sempre meglio, sfortunatamente la gara è stata un po’ troppo corta. La lotta è stata comunque molto ravvicinata tra tutti e tre i costruttori.” “Questa gara ci ha comunque mostrato che abbiamo migliorato notevolmente nell’aspetto del consumo dei pneumatici” ha evidenziato Marc Lieb “come ho potuto dimostrare nel mio stint lungo complessivamente 30 giri.”

Contenti invece in Toyota per il gradino più basso del podio “Qui abbiamo fatto il massimo, soprattutto nel primo stint dove siamo stati sempre a contatto dei primi” ha affermato il campione WEC 2014 Sebastien Buemi “Saremo sicuramente molto più competitivi a Spa.”

“Incredibilmente si è avverato interamente il mio pronostico” sorride l’altro campione in carica Anthony Davidson “Come dicevo sabato (v. altro articolo su Stop&Go), sapevamo che Silverstone non era la nostra pista. Ci sono piste come Spa, il Fuji e il Bahrain che sono sicuramente più adatte alla nostra macchina e dove potremo batterci anche per la vittoria.” Rispetto ai valori in campo emersi da Silverstone “E’ corretto dire che abbiamo perso il nostro vantaggio, ma è anche vero che lo scorso anno mancava la competizione, anche se Porsche stava rinvenendo sul giro secco, in qualifica non abbiamo mai avuto rivali. Quest’anno dobbiamo cambiare strategia, e in questo senso vorrei far notare che oggi siamo stati il primo team ad effettuare il doppio stint coi pneumatici. Inoltre come prestazione di squadra ci siamo dimostrati la più forte oggi.”

Un accenno infine da parte del pilota inglese anche alle illazioni che vorrebbero Toyota focalizzata nel 2015 solo sulla vittoria  a Le Mans “Anche questa stagione noi non partecipiamo solamente per cercare di vincere a Le Mans, perché il campionato per Toyota è importantissimo, e il risultato dello scorso anno è lì a dimostrarlo. Inoltre tenete conto che il nostro budget è veramente ridotto se confrontato a quello di Audi e Porsche. Noi, ribadisco, corriamo per vincere ogni gara.”

BruniVil_podio

Infine i nostri portacolori, Toni Vilander e Gianmaria Bruni, campioni in carica GT e trionfatori con la Ferrari F458 AF Corse in GTE-Pro. Inizia il finlandese: “Le prove libere sono state un disastro, ma la squadra nella nottata di venerdì ha completamente rivoluzionato gli assetti, lavorando anche sul motore. Purtroppo però sabato mattina ha piovuto, quindi ci siamo presentati in qualifica praticamente senza aver mai provato la nuova configurazione.”

Riguardo la gara? “La gara poi è stata tutta in salita: la prima full course yellow ci ha penalizzato perché tre macchine stavano rifornendo e alla fine ci si sono trovate davanti, ma io e Gimmi (si stringono la mano) non abbiamo mollato. A livello di assetto sappiamo che per Spa dovremo cambiare qualcosina, ma oggi per la prima volta sono sorpreso di avere vinto (ride).”

Anche Bruni conferma che lo start è stato alquanto difficoltoso “Ero partito bene, ero terzo, ma un prototipo davanti mi ha toccato e sono finito nell’erba, così ho dovuto ricominciare dal fondo.” Riguardo i valori in campo nella categoria, il driver romano completa: “L’Aston Martin si è dimostrata velocissima, la Porsche è migliorata, noi dobbiamo migliorare in qualche area. Diciamo che la Ferrari ora come ora non è la macchina più veloce ma spero la più affidabile.”

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Davidson: il nostro mondiale inizia a Spa. Vilander: abbiamo vinto perchè non abbiamo mollato

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/04/TT-1024x682.jpg WEC – Silverstone: I commenti del post-gara