La seconda ora della 6 Ore di Silverstone gara si apre con un colpo di scena, allorquando l’Audi di Andrè Lotterer, rientrato quarto dopo la prima sosta dietro anche alla Porsche di Timo Bernhard finisce fuori alla Stowe. La R18 e-tron quattro viene estratta dalla sabbia e può ripartire, perdendo però momentaneamente anche la P4 a favore della  Lola Rebellion di Nick Heidfeld.

Peggio va alla vettura gemella, riportata ai box da Lucas di Grassi con il muso completamente distrutto dal crash alla prima ora, cui viene riscontrato un danno alla scocca e deve abbandonare definitivamente.

Poca fortuna anche per la seconda Lola Rebellion, costretta lungamente ai box, che deve dare forfait per problemi al cambio.

In questa fase di gara è molto veloce la Porsche 919 Hybrid di Timo Bernhard, che riesce anche a passare la Toyota di Wurz, in difficoltà con le gomme dopo una temporanea diminuzione della pioggia. L’austriaco che si gira anche senza però conseguenze, come anche l’Audi di Lotterer.

Alla metà della seconda ora giunge il verdetto definitivo per la Porsche #14, rientrata nel frattempo nel proprio garage per problemi idraulici dopo le riparazioni sostenute nella primissima fase di gara.

Le due Toyota riprendono le prime due posizioni al secondo pit, con Brendon Hartley prende posto nella Porsche #20.

In LM P2, è sempre lotta fra l’Oreca del KCMG e la Morgan del G-Drive, che accusa stop molto lenti e segue comunque nello stesso giro dei battistrada.

Tra le GT, la Ferrari di Bruni e Vilander riprende la testa in classe Pro grazie ai minori consumi della F458 rispetto alle Porsche, che però presto rientrano sul finlandese e hanno la meglio dopo una dura battaglia, della quale si avvantaggia la 911 RSR #92 di Marco Holzer dopo le penalità assegnate sia alla Ferrari #51 che alla seconda Porsche per sorpasso in regime di bandiere gialle.

Battaglia anche in GTE-Am, dove, dopo i pit stop, è lotta in famiglia tra le Ferrari fra l’equipaggio del RAM Racing di Ben Collins e la AF Corse #81 di Sam Bird, che alla fine lo passa per la testa della categoria. Penalità anche qui per la F458 8 Star, sanzionata ben due volte per velocità eccessiva in pit lane.

Alla metà della terza ora, piccolo incendio in corsia box per la Ferrari AF Corse #61 di Cioci, Venturi e Perez Companc domato in tempo reale e macchina di nuovo in pista, mentre grazie ai pit stop è ancora una volta una Aston Martin, questa volta quella dell’equipaggio danese, a prendere la testa della GTE-Am sempre davanti alla rossa #81 con Steve Wyatt ora al volante.

Nel finale della terza ora, ancora qualche goccia di pioggia e Kazuki Nakajima riduce il gap nei confronti di Nicolas Lapierre, ora alla guida della Toyota #8, ma proprio un attimo dopo lo scadere della metà gara, il definitivo capitolare della casa dei quattro cerchi nella trasferta inglese.

Benoit Treluyer, subentrato a Lotterer, sbatte all’entrata della Copse e danneggia irreparabilmente l’anteriore. L’incidente assomiglia molto all’uscita iniziale di Di Grassi, con la macchina che perde il controllo in frenata. Il pilota cerca di rientrare in pista ma non vi riesce e deve forzatamente abbandonare. La direzione gara decide di chiamare in causa la safety car.

Allo scadere della terza ora, le due Toyota TS040-Hybrid vantano due giri di vantaggio sulla Porsche 919 di Hartley e 5 sulla Lola Rebellion di Nick Heidfeld, unica LM P1-L rimasta in gara, che con passo regolare eredita la quarta posizione assoluta.

Piero Lonardo

La classifica dopo 3 ore


Stop&Go Communcation

Porsche terza. Audi entrambe out

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/2014-6-Heures-de-Silverstone-Motorsport-JR7-9673_hd1.jpg WEC – Silverstone, Half: Toyota indisturbate al comando, ma che lotta in GT!