Inizia sotto un cielo coperto da minacciosi nuvoloni la 6 Ore di Silverstone, terzo appuntamento del World Endurance Championship 2018/2019.

Dopo una presentazione impreziosita dallo jet-man caro a James Bond, sono Kamui Kobayashi e Sebastien Buemi, incaricati di prendere il via sulle due Toyota in prima fila, a prendere la testa della gara. Dietro alla BR1 SMP di Mikhail Aleshin succede però un po’ di tutto, con l’altra BR di Stèphane Sarrazin che chiude la Rebellion di Mathias Beche, che finisce per girarsi.

L’altra R13 di Neel Jani deve andare larga, mentre Roberto Gonzalez a centro gruppo semina il panico con l’Oreca DragonSpeed prendendo contatti un po’ da tutti e perdendo il diffusore posteriore. Della melèe fanno le spese anche le due Ford, che si ritrovano in fondo al grupop delle GTE-Pro, condotto dalla Porsche di Kevin Estre e dalle Aston Martin di Marco Sorensen ed Alex Lynn.

Tra le Am, Egidio Perfetti sulla Porsche in pole riesce ad avere la meglio sull’Aston di Salih Yoluc. Subito problemi invece per la Ferrari Spirit of Race di Francesco Castellacci, costretto ad una lunga sosta anticipata ai box.

I primi sussulti sono tutti per Sam Bird, che con la Ferrari #71 si porta presto alle spalle dei due battistrada della GTE-Pro, mentre le due Ford riprendono il passo e macinano via via avversari

Altro protagonista delle prime fasi Giedo van der Garde, a lungo secondo sulla Dallara LM P2 del Racing for Holland dietro l’Oreca #38 in pole. Le due entry del Jackie Chan DC Racing tentano un primo ricongiungimento ma Ho-Pin Tung viene sanzionato per partenza anticipata e la gialla Dallara può ancora sopravvivere. Penalità anche per Sarrazin, incolpato per l’incidente alla partenza.

Il primo colpo di scena intorno ai 45’ di gara, con la BR di Mikhail Aleshin, terzo assoluto, costretta a fermarsi a bordo pista col motore turbo AER ko. Poco più tardi le due Toyota optano per uno switch con Buemi che viene fatto passare da Kobayashi. La stessa manovra verrà poi ripetuta, a parti invertite, dopo il secondo pit-stop, con Fernando Alonso a cedere il comando a Mike Conway.

Bird frattanto è già riuscito ad avvicinarsi al leader Estre sorpassando l’Aston di Sorensen, ma sono le Ford a fare la gara dietro;  presto si ritrovano alle spalle dei due leader ed Andy Priaulx si impossessa della leadership dopo circa 90’. Ci vorrà però ancora qualche minuto per comporre l’accoppiata Ford, con Michael Christensen, subentrato ad Estre, ormai sulle tele dopo un doppio stint, a cedere anche la seconda piazza a Stefan Mucke e alla Ferrari #71, sempre con l’inglesino al volante.

Dopo 90’ di gara Conway conduce con 2” di vantaggio su Alonso. Già a 2 giri Andrè Lotterer sulla Rebellion meglio piazzata, poi Egor Orudzhev sulla SMP residua e Gustavo Menezes. Sempre tra le LM P1, sia la BR a motore Gibson del DragonSpeed che la Enso CLM del ByKolles sono già state costrette a lunghe soste.

In LM P2, continua a condurre l’accoppiata del Jackie Chan formata da Weiron Tan e Stèphane Richelmi, con Mathieu Vaxivière ad ereditare la terza posizione dopo un testacoda di Frits van Eerd, subentrato a Van der Garde.

Tra le GTE-Am infine, è ancora la Porsche del Project 1, ora con Patrick Lindsey al volante, a condurre sull’Aston Martin di Charlie Eastwood e le altre due Porsche spec-2017 di Julien Andlauer e Ben Barker.

Piero Lonardo

La classifica dopo un’ora di gara


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/Start-1.jpg WEC – Silverstone, Start: Toyota in controllo. Una SMP già out