Pioggia ancora una volta protagonista in una trasferta asiatica del World Endurance Championship nelle prime fasi della 6 Ore di Shanghai.

La gara viene infatti fatta partire dietro safety car a causa dell’intensificarsi della pioggia, che dalla prima mattinata ha battuto il circuito cinese, e dopo 6 giri viene fermata una prima volta con bandiera rossa.

Poco prima la Rebellion di Thomas Laurent si girava e toccava con la parte posteriore destra della carrozzeria e raggiungeva i box per le necessarie riparazioni, che potevano essere effettuate solo in coincidenza del restart, previsto circa un’ora più tardi.

La deadline viene rispettata e con un’ora e dieci minuti sul cronometro, la gara riparte nuovamente dietro safety car. Nel frattempo è stato permesso alle vetture di cambiare pneumatici, ovviamente sempre da pioggia.

Dopo un paio di giri dietro la Porsche della direzione gara, veniva finalmente data corsa libera, e subito le prime scintille fra le GT, che soffrivano meno dei prototipi le pessime condizioni meteo, con Kevin Estre e la Porsche #92 che si faceva largo nel parco delle GTE-Pro fino ad arrivare alle calcagna del battistrada Olivier Pla con la Ford in pole.

Davanti avveniva il cambio della guardia fra le due Toyota, grazie ad un largo di Josè Maria Lopez che dava strada a Sebastien Buemi. Scintille anche in LM P2 dove Anthony Davidson, grazie alle performance delle gomme Michelin utilizzate sull’areca del DragonSpeed, risaliva sino al vertice della categoria davanti a Jazeman Jaafar, il quale aveva già superato il compagno di squadra al DC Racing Stephane Richelmi.

Laurent frattanto era rientrato con 2 giri di ritardo, ma erano le due BR di Stèphane Sarrazin e Jenson Button a rendersi protagoniste fra le LM P1, con il veterano francese ad impossessarsi della terza piazza assoluta sulla Rebellion di Neel Jani e l’ex campione del mondo di F1 già negli specchietti della Rebellion #1.

Mentre la pioggia andava ad intensificarsi nuovamente, Estre era infine protagonista di un contatto che spingeva fuori pista il battistrada, permettendogli di raggiungere la leadership della categoria, ma era l’usita di strada di Salif Yoluc, fino a quel momento quinto in GTE-Am con l’Aston Martin del TF Sport, a riportare la safety car in pista dopo un lungo all’ultima curva.

Quasi contemporaneamente anche Nicolas Lapierre con l’Alpine LM P2 si rendeva protagonista di un plateale lungo in curva 1 e la gara veniva sospesa per la seconda volta.

Le condizioni meteo dovrebbero migliorare nel corso della tarda mattinata cinese e, fatto salvo il limite delle ore 17 locali dato anche della visibilità in pista, riprenderà come previsioni dopo 2 ore e 10 minuti del cronometro, salvo neutralizzarsi nuovamente per il duro contatto della Porsche del Gulf Racing UK di Mike Wainwright.

Al momento è quindi nuovamente safety car in pista a precedere le due Toyota, leader in LM P1. Davidson, Estre ed il polesitter Paul dalla Lana sono sempre al comando di LM P2, GTE-Pro e GTE-Am.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

Gara fermata due volte con bandiera rossa, ma le previsioni dovrebbero volgere al meglio

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/11/Toiyrain.jpg WEC – Shanghai, Start: Protagonista ancora la pioggia