Sarà la Porsche con il numero assegnato al campione del mondo a partire dalla pole position nella 6 Ore di Shanghai, ottava e penultima prova del World Endurance Championship.

Brendon Hartley e Mark Webber hanno riportato la 919 Hybrid #1 davanti alla griglia con la media di 1.44.462. Non è stato un compito facile però per i due driver dell’emisfero australe, in quanto la direzione gara ha deciso di annullare il primo giro buono del kiwi, a causa di uno sconfinamento eccessivo dei limiti di pista nell’ultima curva, la T16. Hartley, risalito in macchina per un secondo stint, ha risolto abilmente la questione, regalando alla casa di Stoccarda una partenza al palo che mancava addirittura da Le Mans.

Piccola beffa per gli altri competitor, che seguono in griglia a distanze ravvicinatissime, 60 e 48 millesimi rispettivamente, nonostante due giri al cardiopalma nel secondo stint da parte di Sebastien Buemi ed Oliver Jarvis. Il pilota inglese era stato peraltro anche il più veloce nella terza ed ultima sessione di libere. Prima fila perciò anche per la Toyota TS050-Hybrid #5 e a seguire l’Audi R18 #8, che perde così negli ultimi istanti l’occasione del punto addizionale nella rincorsa ad un ultimo titolo ancora matematicamente possibile.

Solo P6 invece per Marc Lieb e Neel Jani, con il tedesco che ha visto il primo giro buono cancellato per consumo eccessivo di carburante da parte dalla direzione gara. Nessun problema invece per la Rebellion di Dominik Kraihamer e Alezandre Imperatori ad avere la meglio sulla CLM-AER del ByKolles tra le LM P1 private.

Prima pole position nel WEC per la Manor, con la #44 di Alex Lynn e Matthew Rao, autori della media di 1.54.225. Anche qui, distacchi minimali sulla Alpine #38 di Nicolas Lapierre e Gustavo Menezes, reduce dal successo in Asian Le Mans la scorsa settimana, e sulla Ligier dell’Extreme Speed condotta da Sean Gelael e dal deb Tom Blomqvist.

Lo svedese non dovrebbe essere della partita in Bahrain, e lascerà il sedile al neocampione ELMS Giedo van der Garde, che già aveva guidato al Fuji per il team di Pompano Beach. Il nostro Antonio Giovinazzi, che completa l’equipaggio della giallorossa #30, non potrà invece approfittare del test messo a disposizione dagli organizzatori del WEC il lunedì successivo alla gara araba per gestire al meglio il committment nella GP2 , che lo porterà a difendere il primato nella vicina Abu-Dhabi; al suo posto sull’Audi R18 Paul-Loup Chatin.

Ford sweeppa per la seconda volta di fila dopo il Fuji la prima fila in GTE-Pro e conquista la pole con i vincitori del Giappone, Harry Tincknell ed Andy Priaulx, autori della media di 2.01.391 davanti ai compagni di squadra Olivier Pla e Stefan Mucke.

Solo P4 per la prima delle Ferrari 488 GTE di Gianamria Bruni e James Calado, a ben 9 decimi dalla vetta, dietro l’Aston capolista degli svedesi Marco Sorensen e Nicki Thiim. Sappiamo comunque che è sul passo di gara che si deciderà l’esito della competizione, e l’asfalto notevolmente abrasivo del tracciato cinese potrà essere uno dei fattori fondamentali.

UPDATE: Sulla prestazione odierna delle GT del Cavallino pesa comunque la nuova modifica al BoP resa effettiva stamane, che penalizza il boost dei motori turbo di Maranello. 

Pedro Lamy e Paul dalla Lana infine regalano la terza pole consecutiva, quinta stagionale, in GTE-Am all’Aston Martin con la media di 2.04.997, davanti ai capolista di AF Corse Francois Perrodo ed Emmanuel Collard. Terza la Porsche dell’Abu Dhabi-Proton di Patrick Long e Khaled al Qubaisi, che ha dovuto sostenere il cambio del motore dopo l’ultima sessione di libere.

Lo start della 6 Ore di Shanghai alle 11 locali di domenica.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Manor, prima volta al palo. Ford, nuovo sweep in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/11/2016-6-Heures-de-Shanghai-Adrenal-Media-GT5D1841_n.jpg WEC – Shanghai, Libere 3 e Qualifiche: La Porsche ritorna in pole con Hartley e Webber