Le due Toyota paiono in completo controllo a metà della 6 Ore di Shanghai, penultima prova del World Endurance Championship 2017.

Allo start, dopo la tradizionale green flag virtuale a cura questa volta dell’idolo locale e team owner Jackie Chan, Josè Maria Lopez di invola dalla pole position mentre Sebastien Buemi fatica a prendere il ritmo e si fa sorprendere da Earl Bamber sulla Porsche #2, salvo riprendrsi la terza piazza poche curve dopo.

Dietro, Nelson Piquet spintona l’Oreca LM P2 G-Drive del deb Nico Muller, che si gira, mentre l’altra Rebellion prende il largo sull’Alpine di Nicolas Lapierre e sulla Manor di Matthew Rao.

Tra le GTE-Pro, dura pochissimo la leadership di Nicki Thiim, che dopo un paio di giri è costretto a cedere il comando alla Porsche di Kevin Estre, per poi cedere anche alle due Ford GT di Olivier Pla ed Andy Priaulx.

In Am, Francesco Castellacci scatta bene e prende momentaneamente la testa della categoria, salvo cederla poco dopo all’Aston Martin di Mathias Lauda.

Le Ferrari stentano invece in questa prima fase in GTE-Pro, e chiudono la classifica di categoria nonostante la #51 capolista si sia accreditata della seconda migliore prestazione in pista.

Buemi riesce a prendersi la seconda piazza assoluta un attimo prima che Lopez si giri, dopo un contatto sempre con Muller, ancora una volta senza colpe. L’argentino ricostituirà comunque l’1-2 Toyota poche tornate dopo, mentre in casa Porsche perde terreno la 919 Hybrid #1 con Nick Tandy lento lungo il circuito per un problema al drive-by-wire, risolto mediante un reset in pista.

La lotta è accesissima in LM P2, con Piquet che nel tentativo di rimontare combina un’altra e tocca la Porsche del Dempsey-Proton di Christian Ried e le quattro Oreca di Manor e Jackie Chan impegnate in una lotta ravvicinata, specie tra Matthew Rao e Tristan Gommendy, che ingaggiano un duello senza esclusione di colpi che inizialmente vede prevalere qquest’ultimo, che però si gira poco dopo.

L’esperto pilota francese, prossimo a gareggiare alla Indy 500, più tardi colpirà in un colpo solo le due Ferrari dello scorso anno, con l’argentata entry di Spirit of Race costretta addirittura al ritiro dopo aver perso la portiera destra.

Ancora contatti allo scadere della seconda ora con Ben Hanley ed Ho-Pin Tung, i quali si toccano alla curva 2, lasciando strada per la terza piazza alla seconda Rebellion, ora nelle mani di Mathias Beche, che però deve presto cedere al pilota di casa, che dopo la terza sosta parte alla caccia della seconda posizione e se ne appropria.

Mentre davanti le due Toyota si scambiano le posizioni, in virtù delle diverse strategie di gomme al pit, dramma in GTE-Pro, con Estre che poco dopo la seconda ora di gara passa davanti alla pitlane col motore ko, per poi fermarsi nella ghiaia a protezione della prima curva, scatenando la prima Full Course Yellow della gara.

Della neutralizzazione ne approfitta soprattutto l’Oreca LM P2 #38, che si avvicina alla Rebellion di testa, per poi prendere il comando della categoria poco dopo la quarta sosta, ora con Oliver Jarvis al volante.

Dopo tre ore di gara, Anthony Davidson conduce sul teammate Mike Conway di 13”, mentre la più vicina delle Porsche è quella del neoacquisto della Toro Rosso F1, Brendon Hartley, a oltre un minuto. L’impressione è che, modifiche aerodinamiche a parte, le due TS050-Hybrid riescano a concretizzare la maggiore velocità di punta sui lunghi rettilinei del circuito cinese.

In GTE-Pro, è lotta al coltello tra Fred Makowiecki con la Porsche residua e la Ford di Olivier Pla, alle calcagna della 911 RSR nonostante l’ennesimo problema alla chiusura di una portiera, seguito da presso dall’altra Ford GT di Andy Priaulx, con la Ferrari di Alessandro Pier Guidi a guidare il gruppo “degli altri”, a 22”.

Pedro Lamy, ora al volante dell’Aston Martin, conduce in tutta tranquillità con un giro di vantaggio sulle Porsche di Nicholas Foster e Matteo Cairoli.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Infiamma la lotta fra Porsche e Ford in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/11/Start.jpg WEC – Shanghai, Half: Toyota in controllo