Il WEC continua a regalare emozioni con la 6 Ore di Shanghai. Il meteo cinese regala pioggia fitta nella prima parte di gara e lo start deve avvenire dietro safety car.

Non appena la vettura di servizio lascia il campo alla gara, dopo 3 giri, è subito spettacolo tra le due Porsche 919 Hybrid, con Marc Lieb che si presenta davanti alla prima curva sul poleman Brendon Hartley, con la Toyota di Anthony Davidson che si infila tra le due Audi R18 e-tron quattro di Andrà Lotterer ed Oliver Jarvis.

Al giro successivo Lieb, che nel frattempo aveva ceduto la leadership al neozelandese, viene toccato da Lotterer e si gira. Contemporaneamente esce di pista anche Nick Tandy con l’Oreca 05-Nissan, complicando la gara del team KCMG, provocando il rientro della safety car.

Al restart, dietro lo schieramento delle LM P1, il rientrante Alex Brundle spinge la Morgan del Pegasus Racing fino ad inseguire il poleman Sam Bird con la Ligier del G-Drive. Tra le GTE-Pro, Toni Vilander tiene a bada prima Fred Makowiecki, poi Richard Lietz, subentrato all’inseguimento del finlandese, mentre nelle AM, è lotta aperta fra l’Aston in pole di Pedro Lamy e la Corvette Larbre di Paolo Ruberti. Sotto la pioggia però sono le Porsche del Proton Racing le più performanti in pirsta, e presto Patrick Long si appropria della testa della categoria.

Prestazioni alternate in casa Mathey verso la mezz’ora di gara, con Richard Lietz che prende il comando della GTE-Pro, mentre il compagno di squadra fatica a tenere il passo dei primi e, dopo aver ceduto la terza piazza a Davide Rigon e all’Aston di Alex MacDowall, cede presto il volante a Partrick Pilet.

Combattutissima anche la LM P2, con Pipo Derani che rinviene su Alex Brundle per la seconda piazza e Ryan Dalziel che scala le posizioni fino ad arrivare dietro alla Morgan del pilota inglese.

Dopo il primo giro di pit, Hartley tiene bene la testa della gara, mantenendo la leadership sulle due Audi, mentre Lieb si sta facendo largo fino ad insidiare le prima delle Toyota in quarta posizione. Tra le LM P2 è doppietta G-Drive davanti a Dalziel e Brundle, mentre Davide Rigon si ritrova davanti alle due Porsche ufficiali in GTE-Pro, ma deve presto cedere a Richard Lietz. Francesco Castellacci infine, portatosi in testa alla GTE-Am, deve cedere la leadership alla Ferrari AF Corse di Emmanuel Collard.

La prima Full Course Yellow appare per recuperare la Gibson dello Strakka Racing di Danny Watts, nella sabbia alla curva 6. AL Team Manthey ne approfittano per rimettere in macchina Fred Makowiecki, mentre la pioggia, che sembrava leggermente calata, va presto ad intensificarsi e provoca diversi testacoda, di cui sono vittime, tra gli altri, Patrick Dempsey e Christian Ried con le Porsche Proton.

In questa fase frammentaria di gara, ben due le sospensioni, prima a causa del testacoda della Rebellion di Dominik Kraihamer e poi per i due fuoripista della Toyota di Kazuki Nakajima e della Porsche #88 nelle mani ora di Khaled AlQubaisi.

All’uscita del pit, intorno allo scadere della seconda ora di gara, inaspettatamente è l’Audi di Lucas di Grassi davanti a Timo Bernhard, con Benoit Treluyer e Neel Jani ad inseguire. Treluyer si fa largo su Bernhard e presto le Audi si scambiano la posizione, con Jani a prendere il testimone e lanciarsi all’inseguimento delle due R18 e-tron quattro. Il sorpasso che vale la leadership avviene poco prima della metà gara, mentre la pioggia accenna finalmente a rallentare, con previsioni positive per il resto della 6 ore. Tra le P1 private, Simon Trummer e la CLM P1/01 del Team ByKolles è preso a sandwich fra le due Rebellion di Nico Prost e Dominik Kraihamer.

In LM P2, Ryan Dalziel, autore di un triplo stint, ha ereditato il comando sulla Morgan Pegasus ora guidata da Ho-Pin Tung, con Gustavo Yacaman primo inseguitore del G-Drive grazie anche ad un drive-through comminato alla vettura gemella.

Sempre alla lancetta delle tre ore, Michael Christensen, subentrato a Lietz, decimo assoluto dietro le P1, conduce in GTE-Pro sulla Ferrari di Toni Vilander, anch’egli al triplo impegno di guida consecutivo, e sulla seconda Porsche di Makowiecki.

In GTE-Am infine, sono le due Aston Martin ora a menare le danze, con Mathias Laud, che ha preso la testa su un indiavolato Francesco Castellacci, da poco rilevato dal teammate Stuart Hall; terza piazza per la Ferrari AF Corse, nelle mani ora di Rui Aguas.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Pegasus spettacolo tra le LM P2. Ferrari ad inseguire in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/Start.jpg WEC – Shanghai, Half: Emozioni sotto la pioggia con Audi e Porsche