Le due Toyota TS040-Hybrid non hanno lasciato scampo alla concorrenza nella 6 Ore di Shanghai, sesto round del WEC.

Anthony Davidson e Sebastien Buemi hanno dominato con un passo di gara inarrivabile, come dimostra anche il giro più veloce, continuamente limato nel corso della gara, recuperando anche un rifornimento incompleto nelle primissime fasi di gara, caratterizzate da una safety car, l’unica della competizione, per il crash che al via ha coinvolto l’Oreca-Nissan del KCMG di Alexandre Imperatori e la Ferrari F458 di Gianmaria Bruni.

Il leader della classifica della GTE-Pro nulla ha potuto per evitare la barchetta del team di Hong Kong, ferma alla curva 10 senza più pressione del carburante. Violento crash, macchine ko ma piloti senza conseguenze se non un po’ di mal di testa, come affermato dal pilota romano.

Le due Toyota, dal canto loro, approfittano della lunga sospensione per anticipare il necessario splash finale e, dopo un secondo passaggio della #8, riprendono dal fondo dello schieramento, recuperando la leadership sulla Porsche 919 Hybrid di testa di Romain Dumas già allo scadere della prima ora, per non mollarla più sino al traguardo. I piccoli problemi riportati da Alexander Wurz dopo circa 2 ore di gara non hanno impedito all’austriaco, a Stephane Sarrazin e Kazuki Nakajima di aggiudicarsi la piazza d’onore, nello stesso giro dei compagni di squadra.

Terza piazza per la 919 Hybrid di Neel Jani, Romain Dumas e Marc Lieb, ad un giro. A seguire le due Audi R18 e-tron quattro di Andrè Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer e di Loic Duval, Tom Kristensen e Lucas di Grassi. Sesta l’altra Porsche di Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley, a 2 giri per colpa di una foratura alla gomma posteriore sinistra appena cambiata che ha costretto “black bullet” ad un imprevisto immediato replay della prima sosta. Da segnalare che senza questo inconveniente le due Porsche avrebbero concluso la gara con un pit-stop in meno della concorrenza.

Rebellion12

In LM P1-L facile trionfo delle due Rebellion R-One di Mathias Beche, Nico Prost e Nick Heidfeld e di Fabio Leimer, Dominik Kraihamer e Andrea Belicchi sulla Lotus-AER di Pierre Kaffer e Lucas Auer, nuovamente al traguardo, ma a ben 9 giri dalla concorrenza.

Ligier

Nuova facile vittoria anche in LM P2 per la Ligier-Nissan del G-Drive di Roman Rusinov, Olivier Pla e Julien Canal, che ha preceduto di ben 3 giri l’HPD ARX-03b #30 dell’Extreme Speed di Ryan Dalziel, Scott Sharp e Ricardo Gonzalez. A seguire le due Oreca-Nissan dell’SMP Racing. Con il terzo posto, Sergey Zlobin può mantenere la leadership della classifica piloti.

Porsche92

Doppietta anche nelle due categorie GT, ad opera di Porsche e di Aston Martin. Tra le GTE-Pro, Stefan Mucke e Darren Turner sembravano avviati verso una facile vittoria, ma il motore V8 della Vantage #97 ha reso l’anima a 90’ dalla bandiera a scacchi, lasciando campo libero alle 911 RSR di Patrick Pilet e Fred Makowiecki, che con questo risultato accorciano lo svantaggio in classifica piloti, e di Joerg Bergmeister e Richard Lietz, che ingaggiano un lungo duello, vicnendolo, con la Ferrari residua di Davide Rigon e James Calado, che con questo podio salva la classifica costruttori per il cavallino rampante.

Astons

Dominio assoluto delle due Vantage invece in GTE-Am, con la vittoria finale, la seconda consecutiva, per la #98 di Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Cristoffer Nygaard che viene decisa da un sorpasso a metà gara sulla vettura gemella di David Heinemeier-Hanssson, Kristian Poulsen e Richie Stanaway

Gradino più basso del podio per l’unica Ferrari presente, la F458 #90 di Paolo Ruberti, Gianluca Roda e Matteo Cressoni, terminata ad un giro dopo una lunga lotta con la Porsche della Prospeed, dopo avere copiato, unica dello schieramento, il pit-stop anticipato delle Toyota durante la neutralizzazione.

Con questa doppietta Davidson e Buemi e allungano ulteriormente in classifica generale sull’equipaggio vincitore a Le Mans e sono a un passo dal titolo piloti. Toyota sempre più vicina anche al titolo costruttori, con 39 punti di vantaggio ora su Audi.

Prossimo appuntamento, il penultimo della stagione, sabato 15 novembre in Bahrain.

Piero Lonardo

La classifica finale 


Stop&Go Communcation

Bruni ko al via. Doppietta Porsche in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/11/arrivo.jpg WEC – Shanghai, Gara: Toyota, è ancora uno-due