Ennesima doppietta delle Porsche 919 Hybrid nella 6 Ore di Shanghai, settimo round del World Endurance Championship. La quinta vittoria consecutiva della casa di Stoccarda è però un appuntamento di quelli da ricordare, perché riporta finalmente un titolo in veste di costruttore che manca dal lontano 1986.

Mark Webber, Brendon Hartley e Timo Bernhard con questo quarto sigillo si ritrovano ad un passo anche dal titolo piloti, che solo la caparbietà e la sottile strategia di gara del team diretto dal Dr.Ullrich mantiene in vita per Andrè Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler, anche oggi a podio dietro la seconda 919 Hybrid di Neel Jani, Marc Lieb e Romain Dumas.

L’errore di quest’ultimo in fase di doppiaggio, a poco più di un’ora dalla fine, poteva infatti costare caro in termini di classifica, che ora vede il trio dei quattro cerchi condurre per 12 punti nella classifica piloti sull’equipaggio della R18 e-tron quattro #7.

La seconda metà di gara ha visto un progressivo asciugarsi della pista, ed i teams montare via via le intermedie e poi le slick. Man mano che la pista si asciugava le 919 Hybrid prendevano un vantaggio tale da catapultarle – errore di Dumas a parte – comodamente verso il successo finale.

Quarta piazza per l’altra Audi di Lucas Di Grassi, Loic Duval e Oliver Jarvis, nello stesso giro dei vincitori. a precedere le due Toyota, rispettivamente a 4 e 5 giri.

Reb12Koll

Successo con brivido tra i privati per Rebellion, con Mathias Beche a muro a 11’ dalla fine alla curva 10. La successiva Full Course Yellow ha permesso una riparazione a tempo di record sulla R-One #12, che quindi può festeggiare con una gara di antcipo il titolo insieme a Nicolas Prost sull’equipaggio della CLM P1/01 del Team ByKolles di Pierre Kaffer e Simon Trummer. Motore arrosto nelle ultime tornate invece per la R-One del giovanissimo deb Mathéo Tuscher.

Alpinewet

Primo successo nel WEC tra le LM P2 per l’Alpine Signatech, che approfitta di una line-up arricchita dal formulista Tom Dillmann per battere la concorrenza più accreditata. Un’uscita di strada nel finale da parte di Ricardo Gonzalez ha impedito a G-Drive di completare il podio, anche se Roman Rusinov, Julien Canal e Sam Bird col secondo posto hanno potuto allungare ulteriormente in classifica sui rivali del KCMG, giunti terzi ad un giro dai leader al termine di una spettacolare quanto faticosa rimonta per riprendere lo svantaggio accumulato da Nick Tandy per il fuoripista allo start.

Classifica che vede ora il trio del team russo precedere di 18 punti Matthew Howson e Richard Bradley e la squadra di Hong-Kong, che è risultata colpevole – ancorchè senza conseguenze pratiche – dell’ultimo contatto dei tanti sostenuti contro le Ligier nero-arancio nel precedente appuntamento del Fuji.

Citazione d’onore per la Morgan-Nissan del Pegasus del rientrante Alex Brundle, con i cinesi Ho-Pin Tung e David Cheng, autori di due terzi di gara tutta all’attacco. Purtroppo le gomme Michelin da asciutto non sono risultate performanti come quelle da bagnato e alla fine solo P5 al traguardo, dietro anche la Morgan EVO del SARD Morand, a 2 giri dai vincitori. Segnalazione positiva anche per la Ligier JS P2-HPD #30 dell’Extreme Speed, a lungo anch’essa in battaglia per li primato, fermata da un problema di trasmissione poco prima dello scadere della quarta ora di gara. Pollice verso infine per Strakka Racing, che fatica a trovare la quadra con un Gibson competitiva sul giro singolo e nelle mani di Jonny Kane, complice forse anche un assetto sbagliato.

Poscrhe91wet

Le condizioni meteo hanno compromesso invece la gara delle Ferrari AF Corse in GTE-Pro, troppo deboli sul bagnato rispetto alle Porsche 911 RSR, che sono tornate alla vittoria con Richard Lietz e Michael Christensen, precedendo di 45” l’accoppiata della F458 #51 formato da Toni Vilander e Gianmaria Bruni, capaci comunque di tenersi dietro l’equipaggio dell’altra coupè di Stoccarda formato da Fred Makowiecki – nettamente in difficoltà su pista umida – e Patrick Pilet.

In ottica campionato, grazie anche al quarto posto di Davide Rigon e James Calado, la casa di Maranello continua a mantenere un minimo vantaggio (259 punti contro 255) ai danni della Porsche. Tra i piloti invece, Richard Lietz è a un passo dal titolo, vantando – oltre ai 18 punti sul proprio teammate, conseguenza dell’assenza a Spa – 20 punti sui due piloti della F458 #71 e ben 22,5 sui campioni in carica. Gara a se’ per le Aston Martin, che hanno terminato a 2 giri dai vincitori.

Ferr83

La Ferrari si rifà con il primo successo in GTE-Am per la #83 iscritta da AF Corse per Emmanuel Collard, Francois Perrodo e Rui Aguas, ottenuto nonostante una penalità a 70′ dalla fine per infrazione al pit-stop. Questa affermazione mantiene in vita le speranze matematiche di titolo dell’equipaggio franco-portoghese, che ora vanta 136 punti contro i 155 del trio dell’SMP Racing formato da Andrea Bertolini, Viktor Shaytar e Alexsey Basov, oggi terzi dietro all’Aston Martin di Pedro Lamy, Paul Dalla Lana e Mathias Lauda.

Menzione d’onore per il nostro Francesco Castellacci, che poteva tranquillamente ambire ad un gradino qualsiasi del podio con l’altra Aston Martin in gara. Purtroppo l’uscita di strada da parte di Liam Griffin a circa 50’ dalla fine ha relegato l’equipaggio della Vantage #96 al sesto posto finale dietro alla Porsche del Dempsey-Proton e alla Corvette Larbre.

L’appuntamento per il season finale del WEC è per il 23 novembre prossimo in Bahrain.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 ore di Shanghai


Stop&Go Communcation

Alpine, primo successo nel WEC. Ferrari, non è ancora detta l’ultima in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/Podium.jpg WEC – Shanghai, Finale: Porsche, nuova doppietta e titolo costruttori