Mentre il sole della Florida faceva capolino i prototipi e le GT si sono affacciati nuovamente sulla pista per il terzo turno di prove libere, che è stata caratterizzata da ben cinque bandiere rosse, tanto da costringere gli organizzatori ad allungare di 15 minuti la sessione.

Il primo dei due incidenti più gravi ha rischiato di togliere di mezzo due terzi dello squadrone Audi, con la R18 TDI #3 di Loic Duval coinvolta in un tamponamento multiplo originato dalla collisione tra la Porsche dell’NGT Motorsport e una LM PC al tornantino, tamponato a sua volta dal compagno di squadra Marcel Fassler sulla vettura #1. Coinvolta anche la Lola Rebellion, unico team motorizzato Toyota in questo primo appuntamento mondiale, guidata da Nick Heidfeld. Tra le due Audi la peggio l’ha avuta la vettura di Duval, ferma sul circuito con danni sia all’anteriore che al posteriore.

Il secondo crash di una certa importanza ha visto protagonista Maxime Jousse, uscito di pista a forte velocità alla curva 11. Pilota illeso ma forti dubbi sulla partecipazione alla 12 Ore della Lola Nissan iscritta dal Gulf Racing Middle East.

Nonostante tutti questi problemi, il trio Audi ha dominato anche questa sessione. Per par condicio questa volta il gradino più alto della graduatoria è andato a Tom Kristensen sulla #2 (nella foto), con un ottimo 1:47.049, precedendo Andre Lotterer di poco più di tre decimi; più distaccato Loic Duval, che spera nel bis dello scorso anno.

Quarta e quinta piazza per le due HPD ARX-03a di Klaus Graf, autore di un sensibile 1:49.910, e di Karun Chandhock, schierate rispettivamente da Muscle Milk Pickett Racing e da JRM Racing, a precedere la Oak Pescarolo con alla guida Bertrand Baguette e la Lola Rebellion di Heidfeld. Completano la top ten dei prototipi la prima delle LM P2, la HPD ARX03b dello Starworks con Stéphane Sarrazin, ottava assoluta, a precedere la vettura gemella in configurazione LM P1 di Jonny Kane e la Morgan-Judd di Olivier Pla dell’Oak Racing.

In GT scoprono le carte le BMW, con il campione ALMS in carica Joey Hand capace di segnare un tempo di 2:00.258, di soli 65 millesimi più veloce della Ferrari F458 Italia del nostro Gianmaria Bruni, a precedere le due Corvette C6 ZR1 ufficiali con Antonio Garcia e Oliver Gavin.

Soddisfazione totale per la Ferrari in GTE-AM, con la 458 del Luxury Racing davanti alle vetture gemelle del Krohn Racing e dell’ AF Corse Waltrip .

All’ex campione Indy Lights Rafael Matos la palma del migliore di sessione tra le LM PC con la entry del Performance Tech Motorsports; lo specialista Spencer Pumpelly del TRG è risultato infine il migliore tra le Porsche Cup della classe GTC.

A domani per l’ultimo turno di libere e per le qualifiche di questo primo appuntamento con l’endurance mondiale.

Piero Lonardo


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