Alexander Wurz ha portato alla pole position la Toyota TS-030 Hybrid sul circuito di Interlagos. L’austriaco, dopo gli apparenti problemi dell’ultimo turno di libere della mattinata, ha letteralmente demolito lo squadrone Audi, stabilendo un best lap di 1.22.363 negli ultimi minuti della sessione, dopo essere rimasto a guardare durante la prima metà delle qualifiche.

Dal canto suo l’Audi ha agito specularmente, scendendo in pista subito, con i due piloti designati, Lucas Di Grassi e Andrè Lotterer, a battagliare fra loro. Alla fine tra i due ha avuto la meglio il brasiliano con la “vecchia” R18 Ultra ma, dopo aver esaurito il set di gomme, i due prototipi dei quattro cerchi hanno stazionato inspiegabilmente ai box, senza cercare di strappare il primato assoluto alla P1 giapponese. Il gap dalla vetta è stato di oltre 7 decimi e di quasi 1” rispettivamente.

Tra i privati, miglior tempo per Neel Jani e la prima delle Lola-Rebellion, a 1”6 dalla vetta, davanti all’HPD di Strakka Racing e alla vettura gemella di Andrea Belicchi.

In P2 è stata lotta al coltello, con ben 8 macchine nello stesso secondo. Alla fine l’ha spuntata Stéphane Sarrazin con l’HPD di Starworks capace di segnare un best crono di 1.27.048, meglio di un solo decimo di John Martin e l’Oreca- Nissan dell’ADR-Delta vincitrice a Silverstone. Terza piazza per Nelson Panciatici con la prima delle Oreca Signatech e significativo passo avanti della Lotus con, neanche a dirlo, Vitantonio Liuzzi, quinto di categoria e a soli 3 decimi dalla vetta, dietro alla prima delle Morgan dell’Oak Racing.

Per prime però erano scese sono scese in pista le GT. Darren Turner ha facilmente conquistato la pole i GTE-Pro con l’Aston Martin Vantage segnando un miglior tempo di 1.33.855. Niente da fare per Marc Lieb e la Porsche Felbermayr-Proton, distanziata di quasi due decimi, ma soprattutto per le due Ferrari F458 di Giancarlo Fisichella, che ricordiamo qui ottenne nel 2003 l’unica sua vittoria in Formula 1, a oltre 3 decimi e di Andrea Bertolini.

E’ andata meglio alle berlinette del cavallino in GTE-Am con Enrique Bernoldi con l’entry condivisa tra AF Corse e Waltrip a precedere Michele Rugolo con la F458 verde acida del Krohn Racing. Considerati i migliori consumi delle Ferrari, è lecito attendersi un altro risultato positivo dopo il trionfo di Silverstone. Da segnalare un testa coda della Corvette Larbre di Fernando Rees e un’uscita di strada terminata ad un soffio dalle barriere di Markus Palttala sulla Porsche del JWA-Avila.

A domani per verificare la tenuta della Toyota sulle 6 ore di gara, a partire dalle 17.00 ora italiana

Piero Lonardo

I risultati delle libere-3

I risultati delle Qualifiche


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