La Toyota si presenta sullo schieramento di questa 6 Ore di San Paolo, che rammentiamo è la terza gara cui partecipa, per la prima volta come favorita, grazie alla pole position conquistata ieri da Alexander Wurz, con le Audi a fare da inseguitrici. Grandi aspettative per la Ferrari F458 di Fisichella e Bruni, dominatrice a Silverstone, che può contare su migliori consumi.

Pronti via e la Toyota di Nicolas Lapierre si invola sulle Audi di McNish e Treluyer. Dietro però la Morgan P2 dell’Oak racing di Mathieu Lahaye si gira toccando l’Oreca del Pecom Racing di Pierre Kaffer, che la accompagna contromano. Nel tentativo di evitare le due barchette, problemi per la Signatech di Panciatici ma soprattutto per Enrique Bernoldi con la Ferrari F458 della AF Corse-Waltrip, che sale sopra Fabien Giroix e la Lola del Gulf Racing Middle East. Quest’ultima ha la peggio ed è costretta ad una lunghissima sosta ai box, come anche Michele Rugolo con la F458 del Krohn Racing, che ha tamponato a sua volta l’altra Ferrari, rovinando l’anteriore e soprattutto il sistema di aria condizionata.

Alla mezz’ora di gara problemi anche per John Martin e l’Oreca-Nissan dell’ADR-DELTA, vincitrice a Silverstone, che perde 4 giri ai box per problemi all’anteriore e deve lasciare la lotta per la vetta.

Dopo 47 minuti di gara la Toyota, che aveva mantenuto un vantaggio di circa 10” sulle Audi, con Treluyer che nel frattempo ha passato McNish e si ferma per la prima sosta. Lapierre rimane in macchina e rientra dietro le Audi, che sostano 5 giri dopo, in sequenza. Allo scadere della prima ora il francese conduce la gara con 16” di vantaggio su Treluyer e McNish. Quarta e prima dei privati la Lola-Rebellion di Neel Jani sulel due HPD di Johnny Kane e Peter Dumbreck, in lotta fra loro.

Tre le P2, il gioco delle soste ha portato al comando la Morgan di Bertrand Baguette sulla HPD di Starworks, che ha provveduto al cambio pilota, con Vicente Potolicchio che ha preso il posto di Stéphane Sarrazin. Problemi nel finale di ora alla Lotus #32, con Vitantonio Liuzzi, ora sostituito da Kevin Weeda, autore di un ottimo avvio a diretto contatto dei primi.

In GTE-Pro, dominio Ferrari con Gianmaria Bruni ed Andrea Bertolini che prendono a sandwich l’Aston Martin di Stefan Mucke, ancora senza essersi fermati ai box, al contrario della Porsche Felbermayr-Proton che ha già dovuto rifornire, e che chiude il quartetto di vetture iscritte.

Tre le GTE-AM infine, la Ferrari AF Corse-Waltrip è costretta ad inseguire dopo il crash iniziale, dal quale è uscita comunque apparentemente indenne. La testa della categoria è quindi appannaggio della Corvette Larbre di Fernando Rees, che conduce con circa 10” di vantaggio sulla Porsche Felbermayr-Proton di Paolo Ruberti.

Piero Lonardo

La classifica alla prima ora

 


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