Porsche sempre padrona del Prologue WEC 2016. A sessione pomeridiana appena iniziata, prima che la temperatura si raffreddasse con anche qualche minima goccia di pioggia, Romain Dumas è sceso sotto il limite di stamane con 1.37.960.

Mancano ancora 7 decimi dal tempo monstre ottenuto da Neel Jani 12 mesi or sono ma impressiona la progressione in media delle vetture di Stoccarda. Nei 101 giri compiuti senza particolari problemi, l’unica 919 Hybrid utilizzata (la #1 e i suoi piloti dovrebbero prendere la pista domani) sono rimasti stabilmente al top nella lista dei tempi.

Nonostante le quasi 3 ore trascorse ai box sotto un rigido controllo dei responsabili del progetto per non lasciare trapelare anzitempo le novità aerodinamiche, riduce sensibilmente il distacco la nuova Audi R18, con un 1.39.393 assegnato a Benoit Treluyer; ancor una volta in linea i risultati della Toyota, anch’essa attesa sabato al cambio macchina.

Nicolas Prost è il migliore tra le P1 private 1.42.839 con la Rebellion R-One rinnovata nella livrea; dal canto suo Oliver Webb lima tantissimo al limite della ByKolles, portandosi a meno di 1” dal miglior tempo della categoria segnato stamane.

La lista dei tempi delle LM P2 riporta Nick Leventis al top della categoria, anche se dovrebbe essere Danny Watts l’autore dell’1.46.976. Sempre in evidenza le due Alpine davanti a Bruno Senna, al rientro fra i prototipi con la Ligier dell’RGR by Morand.

Al palo per quasi tutta la sessione le nuove Ferrari, attive solo 10 giri con Davide Rigon, quanto basta al vicentino per issarsi al terzo posto assoluto delle GTE-Pro con 1.58.479.

Pochi giri anche per la Corvette Larbre, che segna comunque ancora una volta il miglior tempo della sessione in GTE-Am.

La giornata odierna si chiude con le ultime 2 ore in notturna a partire dalle 19.

Piero Lonardo

I risultati della Afternoon Session – Day 1


Stop&Go Communcation

La Gibson Strakka impressiona tra le LM P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/Rigon-1024x682.jpg WEC – Prologue, Day 1, Afternoon Session: Porsche sempre al top ma non cerca il record