Rivelata ai media la nuova arma dell’Audi per il WEC e la 24 Ore di Le Mans 2014. Dopo le primissime immagini, diffuse pochi giorni fa, la casa tedesca ha reso note ora anche le caratteristiche tecniche della terza generazione della R18.

La prossima Audi R18 e-tron quattro rappresenta una generazione completamente nuova di prototipi Le Mans” ha affermato il Dr.Wolfgang Ullrich, grande capo dell’Audi Motorsport. “I nuovi regolamenti delle LMP1 sono cambiati nell’ottica di ottenere tempi simili al passato utilizzando molta meno energia.” Lo stesso aspetto è stato sottolineato anche da Chris Reinke, capo del progetto LMP. “E’ stato abbandonato un concetto fondamentale motorsport: invece della potenza pura, saranno i consumi di energia ad essere soggetti a limitazioni.”

Gli sviluppi effettuati nella nuova versione 2014 della R18 e-tron quattro, riveduta e corretta in funzione dei nuovi regolamenti, investono sostanzialmente la propulsione, le dimensioni complessive, la sicurezza e l’aerodinamica. Oltre a ciò, sono state introdotte ulteriori ed innovative migliorie, tra cui un sistema ibrido addizionale, che nel dettaglio si comporrà :

  • Del consueto motore centrale V6 TDI, ulteriormente sviluppato, che aziona le ruote posteriori;
  • Del sistema ibrido e-tron quattro per l’anteriore che agirà congiuntamente con li sistema di recupero dell’energia cinetica denominato ERS-K (Energy Recovery System Kinetic)
  • Di un secondo sistema ibrido con un turbocompressore elettrico all’interno del motore a combustione interna denominato ERS-H (Energy Recovery System Heat)

Si tratta di un insieme di tecnologie mai utilizzate contemporaneamente in precedenza, che trae forza dal rinnovato motore V6 TDI, accreditato di consume ridotti di oltre li 30% al suo immediato predecessore.

Il funzionamento del sistema ibrido prevede che, oltre al consueto recupero di energia cinetica derivante dalla frenata, venga recuperata anche l’energia termica prodotta dagli scarichi del motore a combustione interna (p.es. quando viene raggiunta la pressione massima del turbo). Quando la macchina accelera, l’energia immagazzinata può essere erogata ai gruppo elettrico anteriore ovvero all’innovativo turbocompressore, a seconda della strategia di gara adottata. Questa tecnologia è stata verificata estensivamente in pista da Audi sin dallo scorso ottobre.

Anche la veste aerodinamica è variata sensibilmente, e ciò risulta evidente anche ad occhio nudo, con un anteriore più rastremato che come noto accoglierà i nuovi pneumatici più stretti. Inoltre, la nuova altezza minima produrrà meno carico aerodinamico, così come la sezione orizzontale pure ridotta. Sempre da regolamento, è ora proibito l’utilizzo dei gas di scarico nell’area del diffusore posteriore.

Ciò ha comportato per la prima volta l’introduzione di una vera e propria ala anteriore al posto di un diffusore. Una soluzione semplice e funzionale che permette maggiore adattabilità sulle varie piste.

Novità anche in tema di sicurezza con la nuova monoscocca progettata per resistere a carichi di impatto ancora maggiori. Sempre da regolamento, le ruote saranno agganciate mediante cavi, come in F1; questi cavi, agganciati a sospensioni e telaio possono sopportare forze nell’ambito dei 90 KN, pari ad un peso di 9 tonnellate. Infine, sempre da regolamento, prevista una nuova struttura deformabile dietro il cambio.

A fronte di tutte queste innovazioni, regolamentari e non, il peso totale della nuova R18 passa così a 915 kg, ma è già prevista una riduzione futura sino a soli 870 kg, in nome della ben nota “ultralightweight design technology” Audi.

Piero Lonardo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/12/audi_motorsport.jpg WEC – Presentata l’Audi R18 2014 LM P1 con doppio sistema ibrido!