Solo pochi giorni fa, l’Automobile Club de l’Ouest ha approvato le modifiche alle LM P2 in chiave 2018 per Ligier, Dallara e Riley.

Hugues de Chaunac, presidente del gruppo ORECA, a poche ore di distanza dalla 6 Ore del Fuji, dove ancora una volta si sono affrontate solamente Oreca 07, non le certo ha mandate a dire e ha aspramente commentato la decisione dell’ACO con questo comunicato stampa:

“Il gruppo ORECA prende nota delle decisioni dell’ACO e della FIA, e pur essendone stati informati, non si può parlare certo di condivisione. Non siamo d’accordo con queste decisioni. Attraverso le analisi di dettaglio realizzate e fornite dall’ORECA, ne contestiamo la legittimità. E’ stata infatti considerata solamente l’European Le Mans Series, prima su quattro gare e poi su cinque. Ciò che ci dispiace che non siano state prese in esame invece le gare del campionato americano IMSA. Contrariamente al regolamento tecnico, queste decisioni riguardanti l’aggiustamento delle prestazioni non sono basate sulla valutazione della mancanza di performance.”

“ORECA, essendo l’unico costruttore non autorizzato a sviluppare la propria vettura, si trova oggi ingiustamente penalizzata, come tutte le squadre che ci hanno dato fiducia e hanno schierato con successo le ORECA 07. Vogliamo esprimere loro il nostro supporto. Nei primi giorni del progetto, tutti gli attori della classe LM P2 erano concordi sull’idea di una competizione aperta tra quattro costruttori di telai, condividendo le stesse regole e anche lo stesso motore. Dopo meno di un anno, ci stiamo ora muovendo verso un balance of performance che non ha niente a che vedere con il concetto originale. In origine, le evoluzioni delle prestazioni erano possibili e intese chiaramente a fare in modo che nessun costruttore in difficoltà fosse lasciato da parte, Solo uno di questi è in questa situazione oggi.”

Vedremo se il “jolly” concesso a Dallara, Riley e Ligier limitatamente al kit a basso carico – non utilizzato sul campo a Le Mans dal gruppo Onroak nonostante l’evidente crisi di velocità di punta delle JS P217 sui lunghi rettilinei del tracciato francese – risulterà realmente decisivo. D’altra parte va ricordato che, se è vero che il WEC è di fatto un monomarca Oreca (l’Alpine altro non è che un 07 rebrandizzata) in ELMS, sulle cinque gare fin qui svolte nonchè prese in esame dall’ACO per le proprie verifiche tecniche (nella foro, la partenza di Le Castellet), vi sono state due vittorie ciascuna di Ligier e Oreca e una della Dallara P217.

Nell’IMSA invece le prestazioni di Ligier ed Oreca LM P2 sono state sostanzialmente equivalenti, con il Riley-Multimatic in versione ACO in evidente difficoltà nei confronti della concorrenza transalpina (anche se il telaio del costruttore canadese ha ben figurato quale base di partenza della Mazda DPi).

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Dure le parole di Hugues de Chaunac, patron del telaista francese

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Cast_start2-1024x682.jpg WEC – Oreca reagisce alle modifiche LM P2 ratificate dall’ACO