Sotto un sole più tropicale che tedesco, alle 13 è partita la 6 Ore del Nürburgring. Al via, le due Porsche 919 Hybrid di Neel Jani e Timo Bernhard partono bene dalla prima fila e prendono subito le distanze dalle due Audi R18 e-tron quattro di Loic Duval e Marcel Fassler.

Subito problema per la Rebellion R-One #13 di Alexandre Imperatori, che si ferma al primo giro, mentre Nick Tandy schizza via con l’Oreca 05-Nissan del KCMG, precedendo le due Ligier del G-Drive di Sam Bird e Pipo Derani

Tra le GTE-Pro, le due Ferrari iniziano bene con Gianmaria Bruni e James Calado, ma presto un problema elettrico blocca la #51 lungo la pista, facedo apparire subito la prima full course yellow. La F458 ripartirà dopo ben 8 giri. Il drive-through imposto alla Porsche #92 di Fred Makowiecki per partenza anticipata lascia al comando la 911 RSR #91 condotta da Michael Christensen, seguita dalla Ferrari, ora con Davide Rigon alla guida.

In GTE-Am, Viktor Shaitar con la Ferrari dell’SMP Racing perde subito il comando derivante dalla pole position a favore delle due Porsche del Proton Racing condotte dai due assi Pat Long ed Earl Bamber.

In testa alla gara, solo uno stint per la Porsche leader #18, che viene subito rilevato da Marc Lieb. La sosta senza cambio pilota permette all’Audi #7, che nel frattempo aveva passato la vettura gemella, di occupare brevemente la seconda piazza. Ma un jovo colpo di scena avviene allo scadere del primo quarto di gara, allorquando viene comminato un stop&go + 5” proprio alla #18, che nel frattempo era tornata al vertice dopo il cambio pilota dell’altra 919 Hybrid, in funzione dei consumi elevati.

All’uscita dei box Marc Lieb si trovava affiancato dal compagno di squadra Mark Webber e i due si toccavano leggermente alla curva 3. Il successivo cambio pilota riportava Brendon Hartley davanti a Romain Dumas, mentre Andrè Lotterer a sua volta precede Lucas di Grassi. Già doppiate le due Toyota TS040-Hybrid.

Dopo un’ora di gara problema anche per l’altra Rebellion, ferma lungo il circuito alla curva 1. Gli stop dei due prototipi svizzeri lascia la CLM P1/01 di Simon Trummer agevolmente al comando delle P1 non ibride.

Cambio della guardia anche tra le LM P2, con l’Oreca del KCMG costretta ad una sosta leggermente più lunga che lasciava spazio alla Ligier di Roman Rusinov. Matthew Howson prosegue comunque a distanza ravvicinata, precedendo l’altra entry del G-Drive.

In GTE-Pro dopo 2 ore, ad un terzo di gara, Richard Lietz continua a condurre sulla Porsche 911 RSR con 23” di vantaggio sulla Ferrari AF Corse di Davide Rigon e 36” sul compagno di squadra Patrick Pilet.

In GTE-Am infine è il momento del gentlemen, e Paul Dalla Lana con l’Aston Martin #95 ha preso il comando sulla Porsche #88, ora con Khaled Al Qubaisi al volante, e sulla Ferrari di Francois Perrodo.

Piero Lonardo

La classifica dopo 2 ore di gara


Stop&Go Communcation

Problema Bruni, in GT è lotta tra Lietz e Rigon

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/Start1.jpg WEC – Nürburgring, Start: Porsche, lotta in famiglia