Freschi di qualifiche della 6 Ore del Nürburgring siamo andati a raccogliere le impressioni di alcuni dei protagonisti tra i prototipi.

Primi fra tutti i polesitter della Porsche Romain Dumas e Marc Lieb. Vi aspettavate una simile prova di forza? Inizia il francese: “Porsche come sapete ha portato qui un nuovo kit a più alto carico. Marc ha effettuato un fantastico primo stint e io ho solo cercato di continuare il suo lavoro. Nel mio primo giro sfortunatamente ho dovuto passare alcune LM P2, ma il mio tempo è stato comunque abbastanza buono per garantirci la pole”. Ha poi confermato Lieb “Il traffico sarà un fattore su questo tracciato come lo è stato in queste qualifiche. Io ho avuto la fortuna di un giro praticamente senza ostacoli.”

Jani2

Separatamente abbiamo sentito anche il terzo componente dell’equipaggio della 919 Hybrid #18, Neel Jani, fresco di matrimonio. Una volta tanto non sei stato tu a firmare la pole position. “Si, in effetti è la prima volta da quando Porsche è tornata in campo (ride) ma non è un problema.” Riguardo la gara di domani? “Come avete visto, Porsche ha fatto un mega-lavoro con il nuovo aerokit testato a Barcellona la scorsa settimana. In gara invece vedremo.. Siamo fiduciosi, però le alte temperature (domani sono previsti 29°) giocheranno a favore delle Audi o perlomeno ci avvicineranno molto. Ad ogni modo, una cosa è sicura, che per concludere la gara tutti dovranno fare almeno 7 stint.”

Lotterer

Per i rivali dell’ Audi, lasciamo parlare Andrè Lotterer, terzo in qualifica sulla R18 e-tron quattro #7 e leader del campionato. Nelle libere Audi e Porsche sono state vicinissime: cosa pensi per la gara? “Porsche pare avere ottimizzato ancor più la sua propulsione ibrida (Audi viaggia sui 4 MJ mentre le 919 appartengono alla categoria più performante degli 8 MJ) e pensiamo abbia un vantaggio su di noi, non solo in qualifica, ma anche sul passo di gara grazie al nuovo pacchetto aerodinamico che gli permetterà di usare al meglio le gomme”.

DiGrassi

Anche Lucas di Grassi, che partirà subito dietro le Porsche con l’Audi #8, non è particolarmente fiducioso per la gara “In termini di competitività Porsche ha fatto un grande passo avanti rispetto a noi” Le nuove regole introdotte per l’equivalenza fra i prototipi a partire dalla gara tedesca quanto influiranno sulla strategia di gara? “Non più di tanto in realtà, per nessuno. Ad ogni modo, dai nostri calcoli il nostro stint durerebbe 33 giri e mezzo; questo mezzo giro in più o in meno potrebbe fare la differenza.” Un’ultima domanda riguardo il calendario, che verrà presentato ad Austin: possibilità per il ritorno di Interlagos? “Credo sia difficile, anche a causa della situazione economica del mio paese. Il tracciato peraltro è anche in fase di rinnovamento. Speriamo più avanti, magari già nel 2017.”

Davidson

Infine siamo andati in Toyota, dove abbiamo ascoltato Anthony Davidson, campione in carica del WEC. Qui avete ripreso terreno rispetto alle Audi… “Si, il circuito è congeniale alla nostra macchina e abbiamo ridotto il gap, soprattutto nei confronti delle Audi. Si tratta però sempre della configurazione già vista nelle prime gare della stagione, di cui conosciamo i limiti.” Riguardo questo, a Le Mans è stato dato un segnale forte da parte del costruttore, confermando non solo in anticipo l’impegno per il 2016, ma anche la costruzione di una macchina totalmente nuova. “Confermo che il prossimo anno avremo una macchina del tutto nuova. L’obiettivo primario di questo nuovo progetto consisterà nello sfruttare l’efficienza massima definita dai regolamenti, cioè gli 8 MJ. Intorno a questo obiettivo saranno introdotti un nuovo telaio ed un nuovo motore. Non posso dare ancora particolari, ma il programma è già partito e sostanzialmente dovremo realizzare un programma di due anni in un anno solo. Un programma sfidante ma Toyota è un costruttore di portata mondiale.” Speranze, infine, per domani? “Poche. Il terzo posto come a Silverstone, grazie alle disgrazie altrui, sarebbe il massimo dei nostri obiettivi. Servirebbe la pioggia per livellare i valori tra noi e la concorrenza, ma dall’Inghilterra in poi purtroppo in gara abbiamo incontrato sempre e solo bel tempo..”

Tandy

Ci siamo infine intrattenuti anche con il simpaticissimo poleman della LM P2, Nick Tandy, qui con KCMG e l’Oreca 05-Nissan. Nick, come stai vivendo questo momento particolarmente positivo? “Vincere Le Mans con la Porsche come immaginerete è stato fantastico quanto inaspettato, ma è stato il coronamento di un grosso impegno che mi vede saltare da una parte all’altra dell’oceano. Questo toglie tempo alla famiglia, ma sto cavalcando il momento.” Infatti ultimamente vinci con qualsiasi macchina! “E’ vero, ho vinto 5 delle 6 ultime gare cui ho partecipato, con le Porsche 911 RSR nel Tudor USCC, con l’Oreca del KCMG, più Le Mans. Chissà che non riesca a continuare la striscia anche qui..” Quant’è difficile cambiare macchina così spesso? “La cosa più difficile è ritrovare comandi e settaggi. Ma non è finita qui, perché ci sono differenti anche regole tra il WEC e il TUSCC, anche utilizzando la stessa macchina (la 911 RSR).”

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Davidson conferma: programma Toyota2016 già avviato.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/Lieb_Dumas.jpg WEC – Nürburgring, parlano i protagonisti dei prototipi