Fa inaspettatamente caldo al Nurburgring, dove oggi le 33 vetture del circus del WEC si sono ritrovate per la prima volta in pista in forma ufficiale dopo Le Mans.

Nelle giornate immediatamente precedenti la 6 Ore tedesca infatti diversi team hanno approfittato per testare i pacchetti aerodinamici ad alto carico, più adatti a questa pista medio-lenta, tra cui i vincitori della 84ma edizione della 24 Ore, che hanno macinato preziosi kilometri a Montmelò.

Le risultanze di questi test hanno permesso alle 919 Hybrid di mantenersi al comando anche nelle prime prove libere, con Timo Bernhard prima e Marc Lieb poi, che nel finale hanno migliorato il primato temporaneo delle Audi.

Il recente vincitore della classica della Sarthe ha fermato i cronometri sull’1.41.703, precedendo il campione del mondo Brendon Hartley di soli 47 millesimi. A seguire, a 2 centesimi, la prima delle due Audi R18 di Andrè Lotterer, che ricordiamo correrà con al fianco il solo Marcel Fassler; a Loic Duval il quarto posto a 4 decimi dalla testa. Più lontane le sfortunate protagoniste di Le Mans, con il neocampione di Formula E, Sebastien Buemi, a 9 decimi, e Kamui Kobayashi a quasi 2”.

Anche la battaglia fra le P1 private si annuncia combattuta, con la ByKolles per la prima volta in stagione a contatto delle due Rebellion, che comunque segnano i due migliori tempi con Dominik Kraihamer e mathias Beche, reduce dalla vittoria in ELMS al Red Bull Ring con l’Oreca del Thiriet by TDS.

Tanti cambiamenti nelle line-up tra le LM P2, con David Markozov ancora assente sulla BR01 #27, e una Manor, la #44, completamente rivoluzionata con Antonio Pizzonia e Matthew Howson a fare compagnia a Tor Graves al posto di Will Stevens e Jams Jakes, che non dovrebbero più far parte del team diretto da Graeme Lowdon.

E proprio i due neoacquisti sono stati tra i più veloci, con Howson preceduto solo dall’equipaggio dell’altra Oreca del G-Drive, che piazza Alex Brundle in testa con 1.50.748 davanti al teammate René Rast. Terzo posto a sorpresa per Jonny Kane e la Gibson di Strakka Racing, a precedere a sua volta Pipo Derani, alla prima esperienza con le Michelin con l’Extreme Speed.

Da segnalare due uscite di strada ad inizio sessione per l’Alpine di Nicolas Lapierre e per Ryan Dalziel, che hanno anticipato di poco la sospensione con red flag per la defaillance dei sistemi di cronometraggio. La LM P2 francese non ha finora ripreso la pista.

James Calado ha tenuto tutti a bada in GTE-Pro con la Ferrari #51 ed il tempo di 1.58.402. A seguire le due redivive Aston Martin di Darren Turner e Nicki Thiim. A 1” l’altra 488 GTE di AF corse con Sam Bird, mentre fin qui deludono parzialmente le Ford dominatrici di Le Mans con Stefan Mucke e Harry Tincknell rispettivamente a 1”1 e 1”3.

Lontanissima la Porsche del Dempsey-Proton con Richard Lietz, preceduta anche dal leader delle GTE-Am, Pedro Lamy, unico a scendere sotto i 2” con l’Aston Martin. Terzo tempo assoluto per il rientrante Paolo Ruberti con la Corvette Larbre, di un soffio davanti a Manu Collard con la Ferrari AF Corse #83.

Seconda sessione di libere, sempre della durata di 90’, in programma alle 16.30 di oggi.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Calado precede le redivive Aston GTE-Pro. Bene Ruberti al rientro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/07/Porsche2b-1024x675.jpg WEC – Nurburgring, Libere 1: Porsche subito al massimo