Le Porsche hanno preso il largo nella classifica assoluta della 6 Ore del Nürburgring. Le due 919 Hybrid si sono scambiate le posizioni un paio di volte e, al termine di un doppio stint, le gomme fresche hanno aiutato Nick Tandy ed Earl bamber, ora al volante, a prendere un robusto vantaggio di 35” sulla Toyota di Mike Conway. I 5 giri sull’altra TS050-Hybrid di Anthony Davidson sono sempre la conseguenza del problema tecnico nel giro di ricognizione.

Grande battaglia invece tra le LM P2, con l’Oreca #38 del DC Racing che mena le danze e le due Rebellion ad inseguire insieme all’Alpine #di Gustavo Menezes. L’altra Oreca brandizzata col marchio del costruttore francese è invece la prima vettura a ritirarsi ufficialmente dalla gara per problemi al cambio. Lunghissima sosta anche per l’unica Ligier iscritta del Tockwith Motorsports.

Alla fine anche la seconda macchina del team cinese gestito da Jota riesce a riunirsi al compagno di squadra di testa grazie a Tristan, ma il successivo cambio pilota cambia anche i valori in campo vede Filipe Albuquerque, subentrato a Julien Canal, spingere verso la vetta della categoria insieme a Matthew Rao, subentrato al californiano sull’Alpine #36, e poco dopo lo scadere della metà gara hanno la meglio sul pilota cinese in un’esaltante fase threewide. Marco Bonanomi conduce ora la Enso CLMS del ByKolles in coda al gruppo delle LM P2.

In GTE-Pro la lotta per la vetta sembra limitata alle due Porsche e alla Ferrari #51, che grazie al gioco dei pit-stop ha assunto anche temporaneamente la leadership della categoria. Alessandro Pier Guidi e James Calado non lesinano colpi, vedi anche il deciso sorpasso su Richard Lietz del tortonese che vale la seconda piazza.

Al temine della terza ora di gara, la 488 GTE #51 è distanziata di 1”2 dalla 911 RSR di Michael Christensen, e a sua volta vanta circa 18” sull’altra Porsche di Fred Mackowiecki. Più lontane l’Aston Martin di Marco Sorensen e le due Ford GT. Purtroppo ancora problemi per l’altra Ferrari, che deve spendere altri 6’ per un problema al cambio e chiude la lista delle GTE-Pro a 5 giri dalla vetta.

Matteo Cairoli infine ha preso le redini tra le GTE-Am. Dopo gli stint dei gentlemen, che hanno visto Paul dalla Lana e l’Aston Martin #98 cedere via via terreno alla Porsche del Dempsey-Proton, è la giovane promessa comasca a condurre alla metà gara, con un vantaggio di 5” su Mathias Lauda, ora alla guida della Vantage, e sulle due Ferrari di Spirit of Race e Clearwater Racing, con Miguel Molina e Matt Griffin.

La capolista della classifica di categoria occupa ora la quarta piazza nonostante una pericolosa uscita del gentleman di Singapore, Weng Sun Mok, nelle gomme a protezione della curva 6 poco dopo lo scadere della seconda ora.

Piero Lonardo

La classifica dopo tre ore di gara


Stop&Go Communcation

In GT, una Ferrari a sandwich tra le 911; Cairoli in testa alla GTE-Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/07/Pors-1024x682.jpg WEC – Nürburgring, Half: Le Porsche prendono il largo