Il secondo terzo di gara inizia con una seconda Full Course Yellow per la ghiaia portata in pista dalla Ligier dell’Extreme Speed, ma il colpo di scena decisivo è dietro l’angolo, con la Porsche #18, dominatrice delle prime fasi di gara, che viene penalizzata, dopo essere scivolata dietro la vettura gemella, altre due volte per consumi eccessivi.

I due Stop&Go+30” e + 60” lasciano Neel Jani, salito per il suo primo turno, addirittura dietro una delle Toyota. Il passo delle 919 Hybrid è però talmente consistente che per i due terzi di gara il poleman di Le Mans si riporta alle spalle di Benoit Treluyer e Oliver Jarvis, che occupano la seconda e terza piazza ad un giro dal leader Mark Webber.

Serie di problemi invece per la CLM del Team ByKolles, che perde l’ala posteriore in pieno rettilineo. Ora sono solo 3 i giri che separano Pierre Kaffer dall’unica Rebellion in gara, quella di Mathias Beche, in questa gara vitale per il trofeo dei privati.

In LM P2, Matthew Howson ha ripreso la testa della categoria sulle due Ligier del G-Drive, ora con Ricardo Gonzalez e Julien Canal, che si sono scambiate le posizioni in precedenza.

Lotta al coltello in GTE-Pro, con Fred Makowiecki, che approfitta della una bandiera gialla per l’ala della CLM per avvicinarsi a James Calado e tamponarlo. La Ferrari è costretta ad un nuovo stop mentre il francese della Porsche finisce under investigation ma non vengono presi provvedimenti, nemmeno quando poco dopo viene nuovamente in contatto con Davide Rigon, nel frattempo salito sulla F458 #71, fino a quando una nuova foratura alla posteriore sinistra (quella del primo contatto) allontana nuovamente la Ferrari.

Alla quarta ora Richard Lietz conduce con un giro di vantaggio sui due inseguitori. Ancora più lontane le Aston Martin, fin qui poco in evidenza, a causa anche delle nuove equivalenze del BoP.

Scintille anche in GTE-Am. Patrick Long  (nella foto, in azione) riporta in testa la Porsche del Dempsey-Proton nonostante un problema alla portiera sinistra frutto di un contatto. Pedro Lamy resiste in seconda posizione con l’Aston Martin vincitrice delle prime due gare stagionali. In terza posizione, sempre nello stesso giro, la Ferrari AF Corse #83 con Emmannuel Collard nonostante un’uscita.

Una penalizzazione per velocità in corsia box lascia la Corvette Larbre in quarta posizione, mentre dietro Andrea Bertolini, finalmente salito sulla Ferrari dell’SMP Racing, ha iniziato una delle sue rimonte. Un contatto infine ha tolto

Piero Lonardo

La classifica dopo 4 ore di gara

 


Stop&Go Communcation

Scintille non sanzionate tra la Porsche di Makowiecki e la Ferrari di Calado

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/Demps.jpg WEC – Nürburgring, 4a Ora: Disastro consumi, ma una Porsche resiste