Diffusa l’entry list provvisoria della 6 ore del Bahrain, atto finale del World Endurance Championship 2015.

A titolo costruttori assoluto già assegnato, sono ancora tante le battaglie in corso per i titoli in palio. Prima fra tutte quella tra dell’assoluto piloti, dove Brendon Hartley, Mark Webber e Timo Bernhard vantano 12 punti sul trio Audi formato da André Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler.

Anche il titolo privati LM P1 risulta già stato assegnato alla Rebellion, ma per l’occasione nel team svizzro si assisterà al ritorno di Nick Heidfeld e Daniel Abt, liberi da impegni concomitanti in Formula E.

Sono invece ben 16 i punti che separano l’equipaggio della Ligier #26 del G-Drive formato da Roman Rusinov, Julien Canal e Sam Bird dal successo tra le LM P2 nei confronti di Matthew Howson, Richard Bradley e dell’Oreca del KCMG, coadiuvati ancora una volta del vincitore dell’ultima Le Mans, Nick Tandy.

Sempre nella categoria, rammentiamo il debutto della BR01-Nissan di AF Racing per Mikhail Aleshin, Nic Minassian e David Markozov.

Con ben 20 punti di vantaggio, Richard Lietz “vede” il titolo piloti in GTE-Pro; imperativo però vincere per AF Corse e Ferrari, che devono mantenere i 4 soli punti di vantaggio nei confronti della casa di Stoccarda.

Titolo che non sfuggirà ad un equipaggio Ferrari in GTE-Am, dove SMP Racing e Andrea Bertolini, Viktor Shaytar e Aleksey Basov conducono con ben 19 punti di vantaggio sui vincitori di Shanghai di AF Corse, Emmanuel Collard, Francois Perrodo e Rui Aguas.

Da segnalare l’assenza per motivi cinematografici per Patrick Dempsey (sta girando Bridget Jones’s Baby a Londra). Il suo posto sulle Porsche #77 verrà preso dal team principal Proton, Christian Ried, mentre sulla #88 salirà il nostro Marco Mapelli.

Ritorno anche per quattro piloti danesi, i tre della Aston Martin #95 GTE-Pro, Christoffer Nygaard, Marco Sorensen e Nicki Thiim, assenti in Cina, e per Kristian Poulsen, annunciato nuovamente sulla Corvette Larbre iscritta in GTE-Am.

Per le Aston inoltre, sia in GTE-Pro che in Am, un nuovo aggiustamento del BoP ripristinerà la misura dei due restrittori d’aria ai 29,1 mm (+0,3 mm) ai valori di inizio stagione. Una piccola vittoria per il costruttore inglese dopo le polemiche pre-Shanghai, che dovrà però aumentare di 5 kg di peso, così come le Porsche iscritte in GTE-Am.

Qualche indiscrezione anche sul rookie test, che si terrà il giorno seguente alla gara, il 22 novembre sempre sulla pista araba. Saranno Philipp Eng e Nick Catsburg ad alternarsi sulle Porsche 911 RSR ufficiali. Entrambi i giovani leoni possono vantare palmarès di tutto rilievo, con l’austriaco appena laureatosi campione nella Porsche Supercup e l’olandese reduce da una serie di stagione positive tra le GT, con il fiore all’occhiello dell’ultima 24 ore di Spa, conquistata con la BMW del Team MarcVDS.

Niente Le Mans infine, almeno per ora, per Juan Pablo Montoya. Contrariamente alle tante indiscrezioni della vigilia, il pilota colombiano, che sosterrà un test con la Porsche 919 Hybrid LM P1, è già sicuro che non sarà al via della prossima edizione della classica della Sarthe, a causa degli impegni contrattuali con il Team Penske, ancorchè il calendario dell’IndyCar non preveda gare in quel weekend. Porte aperte però, nel caso, al 40enne vincitore dell’ultima Indy 500, per l’edizione 2017.

Inizio delle ostilità in pista della 6 Ore del Bahrain a partire dalle 15.15 di giovedì 19 novembre, ora locale, per le prime libere.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Dentro AF Racing, Dempsey assente per impegni cinematografici

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/start_gd.jpg WEC – Nuovamente 32 macchine in Bahrain