E’ iniziata ufficialmente la stagione 2017 del World Endurance Championship con la prima sessione di prove libere del Prologue monzese.

Sotto un cielo inizialmente carico di nuvole, poi apertosi verso la fine delle tre ore a disposizione, i prototipi della classe regina hanno iniziato subito a darsi battaglia a suon di giri veloci.

Alla Toyota TS050 Hybrid #8 di Kazuki Nakajima, autore dei primi best lap significativi rispondeva presto la Porsche nelle mani del neoacquisto, almeno tra le LM P1, Nick Tandy; quindi il “quasi vincitore” dell’ultima Le Mans riagguantava il primato per poi cedere definitivamente nel finale agli assalti ancora di Tandy e del poleman di Sebring, Neel Jani, che a poco meno di un’ora dal termine fissava il limite provvisorio sull’1’32.068.

Termina a soli 158 millesimi Anthony Davidson, che nel weekend dividerà la vettura, a causa della concomitanza con la gara messicana di Formula E, oltre che con Nakajima, con il cavallo di ritorno Nicolas Lapierre, e a poco più di 4 decimi Mike Conway, il migliore dell’equipaggio della Toyota #7, che ospiterà anche Yuji Kunimoto. Da segnalare che il costruttore giapponese ha indicato in Ryo Hirakawa, già in lizza per il ruolo di titolare sulla terza entry, il reserve driver per Le Mans.

Se le nuove P1 ibride hanno sofferto di leggeri singhiozzi, con la Toyota #7 ferma brevemente in circuito, nessun segno di vita per ora per la rinnovata CLM a motore Nissan del ByKolles, unica P1 privata iscritta al campionato, e unica vettura a non scendere in pista stamane.

Nel monomarca Oreca LM P2, migliori prestazioni per le due Vaillante Rebellion, che sfoggiano una nuova accattivante livrea bianco perlata, di Bruno Senna e Mathias Beche. Il brasiliano nel finale ha fermato i cronometri sull’1.36.094, precedendo il teammate di oltre 6 decimi. A seguire le due entry del TDS, con l’entry marchiata G-Drive con Roman Rusinov, a ruota delle P2 svizzere, e Mathieu Vaxivère a oltre 1”.

Prima presa di contatto nella categoria anche per gli ex-protagonisti dell’assoluto, il campione in carica WEC con Porsche, Romain Dumas, in sella all’Alpine #36 e l’ex-Audi Oliver Jarvis con l’entry #38 del Jackie Chan DC Racing.

E’ subito battaglia anche fra le GTE-Pro, con Michael Christensen che fissa il limite a metà sessione sull’1.47.379 con la nuova Porsche, lasciandosi dietro le due Ford GT e l’altra 911 RSR, tutte racchiuse nello spazio di mezzo secondo circa.

Hanno girato poco le Ferrari 488 gestite da AF Corse, che qui sfoggiano una nuova livrea caratterizzata un rosso leggermente più scuro, che si piazzano comunque a 1” dal vertice, ben davanti alle Aston Martin. Da segnalare il pesce d’aprile giocato ai danni dei piloti di Ferrari e Ford, che hanno visto le macchine scambiate all’interno dei rispettivi box.

Porsche in evidenza infine anche in GTE-Am, con gli ex-protagonisti della Carrera Cup Ben Barker e Matteo Cairoli al vertice su Miguel Molina e Francesco Castellacci, alfieri della Ferrari #61. Lo spagnolo, neoacquisto (per Le Mans) del team di Amato Ferrari, viene riportato anche nella line-up della #71 al posto di Sam Bird, pure lui impegnato in Messico.

Il programma della giornata prosegue con altre due sessioni, di tre e due ore rispettivamente, alle 14 e alle 19.

Piero Lonardo

I risultati della Morning Session Day 1


Stop&Go Communcation

Porsche al top anche in GT. Pesce d’aprile tra Ferrari e Ford

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/04/Porsche1-1024x681.jpg WEC – Monza Prologue, Morning Session Day 1: E’ già testa a testa Porsche-Toyota