Finalmente la parola torna di nuovo alla pista nel World Endurance Championship dopo le polemiche connesse all’abbandono della Porsche e al calendario spalmato su 18 mesi con la 6 Ore del Messico.

Allo start le due Porsche di Brendon Hartley e Nick Tandy che occupano la prima fila dopo le qualifiche mantengono le posizioni, al contrario la Toyota #7 di Sebastien Buemi passa il compagno Mike Conway per la terza piazza.

Tra le LM P2, Nicolas Lapierre mantiene il comando ma dalla terza piazzola Bruno Senna spinge forte, avendo subito la meglio sull’Oreca G-Drive di Alex Lynn e dopo poche curve passa decisamente al comando.

Sam Bird dal canto suo contiene la pressione dell’Aston Martin di Marco Sorensen in GTE-Pro, mentre dietro le due Ford ingaggiano un duello interno che però non crea né vantaggi né danni. In GTE-Am, Christian Ried con la Porsche del Dempsey-Proton contiene l’esuberanza di Pedro Lamy e della sua Vantage.

I primi duelli avvengono nelle retrovie, con Alessandro Pier Guidi costretto a cedere la settima piazza alla Porsche di Richard Lietz; poco dopo però è l’Aston Martin #97 di Darren Turner, fino a quel momento in quinta posizione, a cedere di schianto, con evidenti problemi ai freni, ed costretta ad una lunga sosta extra.

Le due Porsche davanti prendono il largo ed arrivano al primo pit-stop con oltre 26” di vantaggio sull’accoppiata Toyota, che switcha nuovamente le posizioni. Nessun cambio pilota né cambio gomme per tutte e quattro le LM P1, con Hartley che si lamenta vistosamente col box di Stoccarda per non essere lasciato libero di risparmiare carburante.

Tra le LM P2, con la Rebellion #31 saldamente al comando, tengono banco il duello tra l’Oreca del G-Drive e l’Alpine, risoltosi a favore di Lynn dopo oltre mezz’ora di gara, e la rimonta dal fondo dello schieramento dell’altra Rebellion di Davide Heinemeier Hansson, che al termine della prima ora si ritrova in settima posizione.

Cambio al vertice in GTE-Pro con la Ferrari 488 GTE di Sam Bird deve cedere le armi all’Aston di Sorensen poco dopo lo scadere dei primi 60’; l’Aston nel frattempo ha già raggiunto la leadership della categoria anche tra gli Am, dove Weng Sun Mok ne combina una più di Bertoldo con la Ferrari del Clearwater Racing, toccandosi con la Porsche #92 prima e poi non tenendo la velocità imposta in pitlane, procurando due drive-through al team battente bandiera di Singapore.

L’unica Vantage non all’altezza è la #97, costretta ad una nuova lunga sosta ai box per risolvere i problemi di frenata.

Piero Lonardo

La classifica alla prima ora di gara


Stop&Go Communcation

Senna porta in alto la Vaillante Rebellion LM P2. Aston al comando in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/09/StartP.jpg WEC – Mexico, Start: Le due Porsche in scioltezza