Cielo perlopiù terso, a dispetto delle previsioni, ad accogliere le prime qualifiche della 6 Ore del Messico. Dopo una sessione ancora una volta appassionante, è l’Audi #8 a conquistare la prima pole position dell’anno con Loic Duval e Lucas di Grassi, alla media di 1.25.069. A fianco dei vincitori di Spa i capoclassifica Neel Jani e Marc Lieb con la Porsche #2 che dividono con Romain Dumas, a noi 42 millesimi.

Dopo che Andrè Lotterer aveva segnato il miglior giro del primo stint, Marcel Fassler approfitta dell’interruzione per l’uscita di strada su Nicolas Lapierre, che nella foga si gira e sbatte alla curva 7, per terminare davanti alla Porsche #1 di Brendon Hartley e Mark Webber. L’analogo tentativo da parte delle due Porsche non sortisce l’effetto sperato, con Jani che rischia grosso, sempre alla scivolosissima curva 7.

A seguire le due Toyota, con la #5 di Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima a 9 decimi dalla vetta.

Reb13

Miglior prestazione quasi in solitario tra le P1 private per la Rebellion #13 di Dominik Kraihamer e Alexandre Imperatori, con la media sui due giri di 1.29.909 a causa dei problemi di temperatura accusati dalla CLM del ByKolles, che termina a circa 2”.

RGR

Fiesta messicana per l’RGR by Morand, che guadagna la prima pole della storia in casa con Bruno Senna, autore del miglior giro nel primo turno e Ricardo Gonzalez, con la media di 1.35.485. Seconda piazza per l’Alpine #35, con Gustavo Menezes e soprattutto Nicolas Lapierre, che nella foga si gira e sbatte alla curva 7, provocando la momentanea interruzione della sessione. Solo P4 invece per l’Oreca 05-Nissan del G-Drive, che fin qui aveva dominato tutte le qualifiche del 2016, dietro la Gibson di Strakka Racing.

Aston95

Come sempre erano però le GT ad aprire la sessione, che per la Ford #67 di Andy Priaulx, la prima ad uscire dalla pitlane, iniziavano in salita a causa della portiera sinistra che non ne voleva sapere di chiudersi.

Già dal primo stint si intuisce che per la pole delle GTE-Pro si tratterà di una lotta fra le due Aston Martin, con Richie Stanaway a segnare subito il miglior giro con 1.40.134 davanti al teammate Marco Sorensen; dopo il cambio però è Nicki Thiim ad innalzare al top la Vantage dell’equipaggio danese con la media di 1.40.458, conquistando la seconda pole consecutiva davanti ai compagni di squadra.

Seconda fila per la Ferrari #51 di Gianmaria Bruni e James Calado, a circa mezzo secondo, e la Porsche del Dempsey-Proton di Richard Lietz e Michael Christensen. Da segnalare che il calvario della Ford #66, che si piazzaera P6, è continuato con l’uscita di strada e relativo contatto con le barriere dell’extri-campione WTCC alla curva 12.

Aston98

Aston al top anche in GTE-Am, con Pedro Lamy e Paul Dalla Lana che nonostante un innocuo testacoda del portoghese, ottengono la terza pole di categoria dopo Spa e Le Mans con 1.42.437. Solo P2 per la migliore delle Porsche, che avevano dominato fin qui le libere, quella dell’Abu Dhabi-Proton con Patrick Long e Khaled Al Qubaisi. A seguire le altre due 911 RSR di Gulf Racing UK e Dempsey-Proton. Chiude la Ferrari AF Corse #83 dei leader in classifica qualificata da Emmanuel Collard e Francois Perrodo.

UPDATE: Nelle verifiche l’Aston Martin #98, in pole in GTE-Am, è risultata più bassa da terra di quanto previsto dal regolamento e partirà quindi dal fondo dello schieramento. La pole passa quindi alla Porsche  dell’Abu Dhabi-Proton Racing

Sabato lo start della 6 Ore del Messico a partire dalle 13.30, ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Fiesta mexicana per RGR. Aston Martin, sweep in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/09/Audi8-1024x682.jpg WEC – Mexico, Qualifiche: Audi, prima pole per la #8 di Di Grassi e Duval