Come di consueto per ogni gara del WEC, anche alla 6 Ore del Messico, abbiamo sentito dal vivo le impressioni dei protagonisti delle qualifiche.

Per primi i poleman dell’Audi, Lucas Di Grassi. E’ stato facile ? “Eh non proprio, alla fine come avete visto il distacco è stato di soli 4 centesimi!” Come la vedi per la gara?Qui ci troviamo molto bene e siamo più a contatto delle Porsche, anche se loro in accelerazione possono sfruttare la maggiore potenza ibrida data dai maggiori MJ a disposizione. Sempre però che il meteo non cambi le carte in tavola.”

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Prosegue il teammate Loic Duval. Dopo il tuo primo giro veloce come mai sei uscito una seconda volta? “Dopo la bandiera rossa abbiamo deciso di uscire nuovamente per qualsiasi evenienza, anche se nel frattempo avevamo raffreddato i pneumatici. Ho fatto comunque del mio meglio e alla fine il tempo combinato mio e di Lucas ha resistito.”

Jani

Passiamo poi a Porsche, a Neel Jani, attuale capoclassifica con la 919 Hybrid #2. Sentendo in giro, il leit motiv della gara potrebbero essere i doppi stint, anche se il nuovo asfalto è piuttosto scivoloso.. Come pensate di gestire la gara? “E’ veramente una domanda difficile, anche perché non sappiamo nemmeno noi come evolverà la pista. Sappiamo però che Toyota è molto gentile con i pneumatici e alla fine è possibile che dovremo guardarci anche da loro, anche se al momento sembra una battaglia, ravvicinata, tra noi e Audi”

Sentiamo poi Brendon Hartley, reduce dalla vittoria del Nurbugring. Dopo la vittoria in Germania come vedi la corsa del campionato? “E’ difficile pensarci (sorride). Comunque ci proveremo e vogliamo fare il meglio di qui alla fine” Visto che in testa alla classifica ci sono i compagni di squadra, avete qualche strategia specifica? “No, assolutamente, nessun piano di squadra.”

Arrivano però dalle parole di Andreas Seidl, Team Principal del programma LMP1 Porsche, le indicazioni più tecniche: “In gara la più grossa incognita sarà il tempo e, in termini di passo di gara sarà una gara a due con le Audi, sempre che, appunto, sia possibile gestire il meteo. E sarà interessante anche la gestione del traffico. Sarà importante entrare nella gara con la mentalità giusta nei confronti del campionato.”

Felicissimi per la pole position conquistata in casa, gli alfieri dell’RGR by Morand. Bruno Senna, sulla sua qualifica: “Io ho spinto forte ma non sapevamo quanto avesse in serbo la G-Drive, che ieri aveva dominato, ma fortunatamente ho fatto un buon giro e Ricardo (Gonzalez) ha completato l’opera”

Last but not least, Davide Rigon, protagonista delle GTE-Pro con la Ferrari AF Corse (nella foto con Gianmaria Bruni). Riesci a spiegarci dal tuo punto di vista l’inconsueta classifica delle qualifiche?Le Aston qui volano, soprattutto nel dritto e se pioverà come da previsioni nella seconda parte di gara, le Porsche potrebbero dire la loro. Noi, confermo, siamo un po’ in difficoltà, soprattutto per gli effetti dell’altura, e cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile.”

A complicare le cose, il traffico. In molti si sono lamentati.. “E’ vero, qui non c’è molto spazio e, soprattutto nei confronti delle LM P1 dovremo fare tutti molta attenzione. Per contrario invece, siamo molto vicini alle LM P2. La gara comunque è lunga..”

Tutto pronto per la partenza della 6 Ore del Messico a partire dalle 13.30, ora locale.

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La gara potrebbe essere decisa dal traffico ma soprattutto dal meteo

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/09/Rigon_Bruni-1024x682.jpg WEC – Mexico, La voce ai protagonisti delle qualifiche