Il prosieguo di questa prima metà della 6 Ore del Messico vede le due Porsche mantenere il comando nonostante altrettanti problemi di diversa natura.

Per prima la 919 Hybrid #1, che al termine della seconda ora si vede comminare una penalità per velocità eccessiva in pitlane ed è costretta ad un drive-through che la allontana dalla vettura gemella, che a sua volta, circa 60’ dopo, è costretta ad un terzo pit-stop più lungo del normale per sostituire il flow-meter obbligatorio malfunzionante.

Nel frattempo le due Toyota si sono scambiate le posizioni un paio di volte e alla metà gara, dopo – attenzione – il primo cambio gomme della gara dopo un triplo stint per ciascuna delle quattro LM P1, la classifica è condotta da Earl Bamber che conduce con circa 21” di vantaggio su Andrè Lotterer. Le due TS050 Hybrid seguono con Kazuki Nakajima a virca 1’18” e Josè Maria Lopez a poco meno di un giro.

La Vaillante Rebellion #31 invece continua a condurre indisturbata tra le LM P2, con un robusto vantaggio sull’Oreca del G-Drive, ora con Roman Rusinov al volante. Il pilota russo è insidiato da vicino dall’Oreca Manor di Jean-Eric Vergne e dall’Alpine di Andrè Negrao, dopo aver avuto la meglio in precedenza in un duello con l’altro portacolori del team francese, Gustavo Menezes.

I capolista del campionato del Jackie Chan DC Racing #38 hanno invece subito un problema alla frizione che li ha fermati ai box per oltre 7 giri.

I duelli più spettacolari ancora una volta avvengono tra le GT, con Davide Rigon pronto a sfruttare il testimone lasciato dopo il primo pit dal compagno Sam Bird e riprendere la vetta tra le GTE-Pro. La furiosa rimonta di James Calado con l’altra Ferrari, frattanto, vede il pilota gallese prima sverniciare la Ford di Andy Priaulx e poi dirigersi verso l’altra GT in terza posizione di Olivier Pla.

Calado ingaggia un duello senza esclusione di colpi con il francese del team Ganassi UK che non lesina toccate, al punto che entrambi i contender sono costretti ai box. Ha la peggio la Ford #66, che oltre ad una sosta di circa 4 minuti in garage per verificare lo stato della vettura, rimedierà ben due drive-through, il primo per la collisione alla curva 12 ed il secondo per aver attraversato la linea di entrata ai box.

La 488 GTE invece rimedia “solamente” la foratura della posteriore sinistra e può proseguire con Alessandro Pier Guidi ora alla caccia del secondo gradino del podio e dell’Aston di Marco Sorensen, che segue a poco meno di 6” Sam Bird, rientrato al volante della Rossa di testa.

Cambio della guardia anche in GTE-Am. E’ bastato infatti che entrasse in pista Paul dalla Lana per mettere fine al vantaggio accumulato da Pedro Lamy e Mathias Lauda sull’Aston Martin #98. Matteo Cairoli, salito alla guida della Porsche-Proton #77, non si è fatto pregare e in poche tornate ha riagguantato e distanziato il gentlemen canadese, che alla metà gara si deve ora guardare anche dall’altra Porsche del Gulf Racing UK, che completa il podio virtuale

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Infiamma il duello Calado-Pla in GTE-Pro. Cairoli prende il largo in GTE-Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/09/Ferr71GD.jpg WEC – Mexico, Half: Penalità e malfunzionamenti non preoccupano le Porsche