Il duello di testa dopo il primo terzo di gara vede Loic Duval e l’Audi #8 perdere leggermente terreno nei confronti di Timo Bernhard con la Porsche di testa, con al contrario un Romain Dumas all’arrembaggio sulla #2. La Toyota #6 segue ancora ad un giro di ritardo, ma la gemella è intanto costretta al ritiro definitivo.

Marcel Fassler con l’Audi #7 alla metà della terza ora rientra ai box lentissimo senza trazione, ma chi ne combina una grossa è Timo Bernhard, che decide all’ultimo momento di non rientrare ai box, transitando sulla linea bianca. Questa ingenuità costerà a Brendon Hartley, che poco prima aveva segnato quello che fin qui è il migliore giro in gara, uno Stop&Go che permette all’Audi #8 di ritornare al comando, davanti all’altra Porsche di Marc Lieb.

Ma alla fine della terza ora appare come previsto la pioggia che rimescola le carte in tavola. In un tourbillon di colpi di scena, Oliver Jarvis che, appena entrato in macchina al posto di Duval, si stampa sul muro della curva 1, apparentemente per problemi ad un giunto. Dopo la lunga riparazione l’inglese rientra ma va subito in testacoda e l’Audi #8 deve essere fatta rientrare nel box.

La Porsche #2 viene poi tamponata dall’Alpine di Nicolas Lapierre ma prosegue, anche se il passo di Lieb, al terzo stint consecutivo, non è ottimale e lascia presto spazio a Stèphane Sarrazin, che con la Toyota residua si appropria facilmente della terza piazza. Davanti, grazie al gioco delle soste, c’è sorniona l’Audi di Andrè Lotterer, che però deve ancora effettuare la sua quinta sosta. La Rebellion sta facendo intanto corsa a sé tra le P1 private, al quinti posto asosluto.

In LM P2, Renè Rast conduce con quasi un giro di vantaggio sull’Alpine Signatech di Nicolas Lapierre, mentre resiste in terza posizione la Ligier dell’RGR con Filipe Albuquerque, che sulla pioggia sta imponendo il suo ritmo, nonostante un precedente testacoda da parte di Bruno Senna alla curva 5. Da segnalare il contatto tra Scott Sharp e Maurizio Mediani che provoca la seconda Full Course Yellow per detriti.

Tra le GTE-Pro invece, la corsa delle Aston Martin perde momentaneamente una pedina, con Nicki Thiim che scivola e sbatte in curva 1. La Vantage #95 viene fatta presto rientrare in pista ma deve recuperare dalla quarta posizione.

Le Ferrari infatti nel frattempo rimangono con le slick e la strategia permette a James Calado e Davide Rigon di riportarsi sotto l’Aston residua, condotta ora da Darren Turner.

Spettacolo anche in GTE-Am, con Yutaka Yamagishi protagonista, che in pochi minuti si gira con la Corvette Labre nel tentativo di passare Wolf Henzler, in quel momento alla guida della Porsche del KCMG, per la terza posizione, e poco dopo si scontra con la BR01 di Maurizio Mediani. Quest’ultimo errà ritenuto colpevole e verrà sanzionato con un drive through.

Al termine della quarta ora a Infine in GTE-Am ora, sempre le due Porsche dell’Abu-Dhabi Proton e KCMG davanti, anche se la Ferrari capolista di AF Corse sta guadagnando su pista bagnata.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara


Stop&Go Communcation

Ingenuità di Bernhard e l’Audi #7 si porta al comando

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/09/Audi7_pit-1024x682.jpg WEC – Mexico, 4a Ora: Arriva la pioggia e si scombinano le carte