Per le Porsche 919 Hybrid in Bahrain sarà come noto il canto del cigno. Le due LM P1 della casa di Stoccarda, che si presentano qui con una livrea che riporta sul rosso i nomi di coloro che hanno preso   parte al programma e la scritta “919 Tribute” sulla pinna, escono vincendo, sia nel trofeo costruttori che in quello piloti, grazie ad Earl Bamber, Timo Bernhard e a Brendon Hartley.

E’ proprio il 28enne kiwi l’oggetto del desiderio di questo weekend, specie dopo l’annuncio ufficiale che farà parte del team Toro Rosso insieme a Pierre Gasly nel prossimo mondiale di F1.

Come è nato l’accordo con Toro Rosso? “Onestamente dopo l’annuncio dell’abbandono del programma WEC ho iniziato a telefonare un po’ ovunque, anche in Red Bull, dove avevo già lavorato in passato e con i quali sono sempre rimasto in contatto, anche per motivi di sponsor. Poco prima dei test in Ungheria sono stato contattato da loro e mi hanno dato l’opportunità di correre. Prima di Austin ho svolto del lavoro al simulatore e alla fine hanno pensato che potevo fare al caso loro.”

Avevi un piano B qualora non fosse andato in porto l’accordo con Toro Rosso? “Tante e diverse opzioni, non avrei mai pensato alla chance di un ruolo di pilota titolare, obiettivamente pensavo più ad un ruolo di test driver. Nel guardarmi intorno avevo valutato anche l’IndyCar, dove avevo svolto dei test.”

Quanto ti mancherà la Porsche? “In questi quattro anni siamo stati come una famiglia, abbiamo lavorato assieme, vinto assieme, quest’anno anche la 24 che ancora mancava all’appello. Faranno parte della mia vita per sempre.”

Mixed feelings anche per Neel Jani, che partirà in pole in quest’ultimo appuntamento così come partì in pole a Silverstone nel 2014.

“Ricordo i primi test qui nel 2013 dove abbiamo girato intorno all’1’53”. Dodici mesi dopo eravamo di 10 secondi più veloci. Dopo oltre 4 anni posso dire missione compiuta, con il campionato dello scorso anno e la vittoria di Le Mans. Quest’anno è stato il peggiore dei quattro per me ma qui potremo correre senza ordini di scuderia e magari chiudere il cerchio (Jani ha siglato anche la prima vittoria in quel di Interlagos nel 2014).”

I tuoi programmi per il prossimo anno ? “Ovviamente prelazione all’impegno che ho preso in Formula E (col Faraday Future Dragon Racing) ma non escludo sortite anche in altre categorie, con i quali sto prendendo contatti, anche nel WEC, magari anche su di una LM P1 privata.”

Anche in Rebellion ? “Chiaramente ho parlato anche con loro perché sono stati i primi a portarmi verso il mondo dell’endurance. Bisognerà comunque vedere se il tutto prenderà forma e se gli impegni concomitanti me lo permetteranno”.

Piero Lonardo


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Nel Jani: non solo Formula E

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/11/PLM5654-1024x682.jpg WEC – L’ultima della 919 Hybrid e di Brendon Hartley