Diffuse le nuove equivalenze per i prototipi LM P1 in vista della 6 Ore di Spa-Francorchamps, atto iniziale della “Super season” 2018/2019 del World Endurance Championship.

Il FIA Endurance Committee, nella riunione del 16 aprile, ha deciso di rallentare i prototipi non ibridi, imponendo restrizioni sia a livello di potenza che di consumo alle varie Ginetta, BR, ENSO e Rebellion.

Rispetto al Prologue, l’energia generata dai motori termici vede un 14% di svantaggio rispetto alle configurazioni stabilite inizialmente, ed utilizzate da Toyota ricordiamo solamente nella seconda parte dei test collettivi. In numeri, 106,4 contro 71,3 MJ per giro tra privati e le TS050 Hybrid rispetto a 99,5 contro 58,9.

Non bastasse, a pesi minimi immutati, rispettivamente 833 contro 878 kg a sfavore delle Toyota, è stata definita anche una drastica riduzione della quantità massima di carburante utilizzata per singolo stint per le LM P1 non ibride (47,1 kg contro i 54 del Paul Ricard rispetto ai 35,1 kg delle Toyota).

A questa riduzione fa da contraltare una ancorchè piccola ma maggiore velocità di rifornimento proporzionale, pari al 2% circa, derivante da una minore riduzione del bocchettone di rifornimento a favore delle P1 non ibride rispetto a quello delle Toyota. In dettaglio, 22,30 al posto di 23,50 mm per le non ibride rispetto a 20,40 al posto di 22,05 mm per le TS050-Hybrid.

Tutte le equivalenze delle P1 non ibride sono indistinte tra motori atmosferici e turbocompressi.

Queste modifiche andranno a cambiare sensibilmente le risultanze della pista, Ricordiamo che a Le Castellet le prestazioni sul giro tra le P1 ibride e le Toyota sostanzialmente si sono equivalse, non appena le TS050 Hybrid hanno smesso di girare in regime di configurazione massima.

E’ già certo invece che la robusta variazione sui consumi andrà a modificare la lunghezza degli stint, che a Spa lo scorso anno era già di due giri minore per l’unica P1 non ibrida presente, la ENSO del Team ByKolles. Al Paul Ricard invece, circuito peraltro molto più corto e più veloce di Spa, la lunghezza massima di uno stint è stata di 33 giri per Rebellion e BR contro i ben 36 delle Toyota in configurazione EoT.

In definitiva, sembra quindi che le rimostranze di Vasselon e C. abbiano trovato terreno fertile nella FIA e nell’ACO, organizzatori del World Endurance Championship. Speriamo che la pista di Spa il prossimo weekend ci offra invece un confronto più equilibrato.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Il nuovo EoT pare avvantaggiare Toyota sia a livello di potenza che di consumi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/04/PL58154-1024x682.jpg WEC – LM P1 non ibride rallentate a Spa