La reazione da parte dell’unico altro attuale contender tra le LM P1, Toyota, non si è fatta attendere. Un primo immediato comunicato di circostanza apparso sui social media da parte Toyota Gazoo Racing, è stato però completato da una dichiarazione nientemeno che del presidente del colosso giapponese, Akio Toyota:

“Mi sono sentito molto sfortunato quando ho saputo che Porsche aveva deciso di ritirarsi dalla categoria LMP1 del FIA World Endurance Championship (WEC).

Alla scorsa edizione di 24 ore di Le Mans siamo stati onorati di essere considerati da Porsche come rivale. E’ stata una grande battaglia combattere l’uno contro l’altro per la vittoria.

Guardando verso l’intera annata, abbiamo cercato di crescere e superare la sfida lanciata da Porsche. Questi pensieri ci hanno spinto a lavorare più a fondo e a destinare i nostri sforzi per realizzare nuove tecnologie e competenze.

All’ultima Le Mans ho ancora avuto l’opportunità di incontrarmi e di parlare con il Dr. Porsche. Mi ha detto che, proprio come noi, la sua azienda partecipa alle competizioni sportive per migliorare le proprie auto di produzione.

Parlando da costruttore io stesso, credo che Porsche meriti quindi grande rispetto.

Mi sento però molto triste e deluso del fatto che l’anno prossimo non saremo più in grado di mettere le nostre tecnologie l’una contro l’altra sullo stesso campo di battaglia.

Tuttavia, la lotta non è ancora finita. Continueremo a combattere con tutta la nostra forza nelle cinque restanti gare di quest’anno. Creiamo una straordinaria competizione che rimarrà nei cuori delle squadre così come in quelli dei tifosi.

Sono molto grato a Porsche, ma terrò da parte il mio ringraziamento per quando sarà terminata la stagione.

In quel momento, mi domando chi sarà a congratularsi con chi.

Guardiamo avanti verso quel momento e nel frattempo continuiamo a combattere.

A tutti in Porsche, ci vediamo in pista!”

In queste poche righe dallo stile tipicamente giapponese (quasi un Haiku) si possono scorgere diversi messaggi, non ultima l’assenza di qualsiasi riferimento alla stagione 2018.

Una stagione che la dirigenza del WEC presenterà nel concreto nella cornice della 6 ore del Messico, fra un mese. In pentola diverse novità, dalla qualifying race per le GTE – che potrebbero assurgere, anche grazie alla ritorno di BMW, a spettacolo clou della serie mondiale – al nuovo calendario, che dovrebbe constare di 8 gare anziché 9, col probabile inserimento di Monza al posto del Nurbugring quale quarta tappa europea, magari prima della 24 ore di Le Mans.

Va da sé che il regolamento tecnico 2020, annunciato in pompa magna proprio a giugno, ma ricordiamo concordato con tutti quanti i costruttori all’epoca coinvolti, pare già destinato al dimenticatoio.

Chissà che proprio grazie all’abbandono di Porsche, i vertici ACO non vogliano considerare la presenza delle DPi di derivazione IMSA – Cadillac in particolare, i primi a cercare un dialogo in quel di Le Mans – capaci in una sola stagione di risollevare l’indice di gradimento dell’endurance americana nel WeatherTech SportrCar Championship.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

“Vedremo a fine stagione chi si congratulerà con chi”, ma nessuna indicazione sul 2018

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/07/PLM2786-1024x682.jpg WEC – Le reazioni Toyota all’addio Porsche