E’ tempo di test e, approfittando delle temperature un po’ più miti, alcuni team protagonisti del World Endurance Championship si sono presentati in settimana nella penisola iberica per prepararsi alla prossima “Super-Season”.

Prima fra tutte Toyota, che dopo una prima sgrossata al Motorland Aragon, si è spostata a Portimao per una ulteriore tre giorni intensiva, compreso anche un test di durata di 30 ore. Ai test hanno preso parte tutti i piloti del costruttore nipponico: Kazuki Nakajima, Sébastien Buemi, Kamui Kobayashi, José Maria Lopez, Mike Conway, il pilota di riserva Anthony Davidson e soprattutto Fernando Alonso.

All’asturiano è stata riservata anche la sorpresa di un inusuale controllo antidoping alle 6.10 del mattino di mercoledì.

I tecnici e la crew guidati da Pascal Vasselon hanno potuto esercitarsi al meglio sia sulle nuove regole di rifornimento, che permettono ora di effettuare simultaneamente anche il cambio gomme, così come verificare tutta una serie di simulazioni limite, il tutto senza riscontrare particolari intoppi dal punto di vista tecnico.

A dare il cambio al Gazoo Racing ad Aragon sono state le concorrenti non ibride. BR1, Ginetta e ByKolles si sono ritrovati a loro volta sulla pista spagnola per una serie di test.

Sull’unico esemplare presente della LM P1 del team SMP si sono alternati Mikhail Aleshin, Egor Orudzhev e Vitaly Petrov, mentre la compagine austriaca, ora con Manfredi Ravetto al timone, ha visto alla guida della rinnovata ENSO CLM P1/01 Oliver Webb – fin qui unico pilota confermato – Tom Dillmann, James Rossiter, Pierre Kaffer, e le novità Ling Kang e Gustav Malja.

Grande risonanza invece per il previsto nuovo test endurance di Robert Kubica al volante della Ginetta G60-LT-P1 del TRSM Racing (nuova denominazione della CEFC Manor) dopo il primo outing in Bahrain con ByKolles a fine 2016 ed il successivo forfait alla vigilia della passata stagione.

Al momento però solo Charlie Robertson ed Oliver Rowland, i soli due driver già confermati, paiono aver girato sulla P1 britannica motorizzata Mecachrome.

Dal punto di vista dei tempi, con Toyota accreditata non ufficialmente di un 1’18” basso, le migliori prestazioni paiono quelle del prototipo realizzato da Dallara, autore di 1.17.657. A oltre 1”5 la Ginetta, con la ByKolles poco dietro.

In pista ad Aragon anche un paio di LM P2, la Dallara del Racing Team Nederland con Giedo Van der Garde e l’Oreca del DragonSpeed, in attesa di rivelare il proprio esemplare di BR1, e una delle nuove Aston Martin Vantage GTE.

Unica altra LM P1 assente in terra spagnola la nuova Oreca Gibson di Rebellion Racing. Il programma della factory di Hughes de Chaunac sta proseguendo a tappe forzate per permettere al team svizzero di presentarsi regolarmente al prologue di Le Castellet.

Nel frattempo sono stati annunciati i due equipaggi, che vedranno i veterani ex-Porsche Andrè Lotterer e Neel Jani insieme al campione LM P2 in carica, Bruno Senna, dividersi il primo esemplare della nuova R13, contraddistinta dal numero 1, mentre la seconda Oreca, che porterà in gara il numero 3, sarà invece affidata a Mathias Beche, Thomas Laurent e Gustavo Menezes.

Terremoto infine in casa Ford, con il licenziamento in tronco del vice presidente esecutivo nonché presidente di Ford North America, Raj Nair, per comportamento inappropriato. La notizia dell’allontanamento del dirigente, deus ex-machina del ritorno Ford a Le Mans, ha posto in secondo piano l’annuncio della composizione dei quattro equipaggi per la prossima edizione della classica della Sarthe.

Equipaggi quasi immutati rispetto alla scorsa edizione con il ritorno dell’enfant du pays Sebastien Bourdais che riprende il posto sulla GT #68 con Joey Hand e Dirk Mueller dopo il forfait forzato dello scorso anno, allorché fu sostituito da Tony Kanaan.

Il veterano brasiliano tornerà lui pure per la sua seconda Le Mans sulla #67 insieme ad Andy Priaulx ed Harry Tincknell al posto del connazionale Pipo Derani. Scott Dixon e Billy Johnson torneranno a loro volta per il terzo anno consecutivo sulle altre due GT dell’ovale.

Per l’edizione 2018, si è appreso oggi che la linea di partenza verrà spostata in avanti di 145 metri per permettere a più vetture di prendere allineati il via sotto la bandiera francese. Immutato il traguardo, così che la distanza della 86ma edizione verrà quindi accorciata di questa minima differenza.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Definiti gli equipaggi di Rebellion. A Le Mans ancora gli assi Indy per Ford

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/02/Ginetta.jpg WEC – Le nuove LM P1 si allenano ad Aragon e Portimao