Splende il sole sul circuito della Sarthe per gli ultimi dettagli della 86ma edizione della 24 Ore di Le Mans, valido anche come secondo appuntamento della “Super Season” del World Endurance Championship.

I 45’ minuti del warm up mattiniero sono stati – una volta di più in questo lungo weekend – carichi di temi. Se è vero che davanti a tutti le due Toyota hanno passeggiato, con Kamui Kobayashi al top con 3.18.689 seguito dal teammate Sebastien Buemi a 262 millesimi, dietro di loro si sono sviluppate una quantità di sottotrame.

In primis quella delle LM P1, con la Rebellion #3 autrice di soli 5 installation lap, mentre la Ginetta #6 non ha nemmeno calcato la pista. Sugli scudi quindi le due BR di Ben Hanley e Egor Orudzhev, a oltre 4” dai battistrada.

A sorpresa è invece una Ligier, la #34 del Jackie Chan con Ricky Taylor, a dominare la classifica delle LM P2 con 3.29.466 davanti a Nicolas Lapierre, Jean-Eric Vergne e alla Dallara del Cetilar Villorba (nella foto in evidenza).

La Dallara tricolore, completamente ricostruita nel corso delle ultime 36 ore, ha compiuto 11 giri nelle mani di tutti e tre i piloti, Giorgio Sernagiotto, Roberto Lacorte e Felipe Nasr, che ha postato il best lap a 1”1 dal vertice. Solo installation lap per l’Oreca IDEC in pole di categoria con Paul-Loup Chatin.

Classifica completamente rivoluzionata rispetto alle qualifiche anche in GTE-Pro. Al top infatti non ci sono le tanto temute Porsche, bensì la Ford di Scott Dixon che negli ultimi istanti di una sessione senza incidenti ha postato il tempo di 3.50.533, scalzando dal vertice il trio di Ferrari di AF Corse con James Calado, Toni Vilander e Sam Bird, tutti nel range di mezzo secondo dalla GT #69.

Solo P6 per la prima delle Porsche, quella della filiale nordamericana di Nick Tandy, davanti alla #94, che utilizza un nuovo telaio per rimpiazzare quello rovinato nell’uscita di Nico Mueller di giovedì sera. Johnny Adam piazza la nuova Aston Martin a 1”6 dall’asso dell’IndyCar, poco meglio della migliore delle BMW con Augusto Farfus. Le due Corvette chiudono la classifica di categoria.

Ferrari in evidenza anche in GTE-Am dove è stata l’entry gestita da Risi Competizione a precedere il resto del lotto con Jeroen Bleekemolen ed il tempo di 3.53.218 davanti alla Porsche del Gulf Racing UK di Ben Barker.

Solo pochi giri, 4 per l’esattezza per l’altro team italiano in gara, Ebimotors, mentre non ha calcato la pista l’altra 911 RSR del Dempey Proton che scatterà dalla pole con Matteo Cairoli, così come la Ferrari del JMW Motorsport, trionfatrice qui nel 2017.

Difficilmente comunque questi potranno essere i nuovi valori in campo tra le GT, a seguito delle modifiche al BoP rilasciate ieri sera, ma vedremo cosa accadrà in pista a partire dalle 15.

Piero Lonardo

La griglia di partenza definitiva della 86ma edizione 24 Ore di Le Mans


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Dixon esalta in GTE-Pro, a seguire un tris Ferrari

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL56502-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Warm up: Le Toyota preparano la gara. Villorba presente