Un cielo leggermente coperto accoglie gli oltre 100.000 spettatori accorsi a Le Mans per l’86ma edizione della classica della Sarthe.

Agli ordini dello starter onorario Rafa Nadal e sotto le ali dei velivoli della pattuglia acrobatica francese, lasciano la posizione a spina di pesce per involarsi nel giro di ricognizione. Tra queste non si muove la ByKolles, il cui motore Nissan tarda ad accendersi, cosi che Tom Dillmann è costretto ad accodarsi al gruppo dei 60.

Pronti via e Andrè Lotterer va largo nel tentativo infilarsi fra le due Toyota, affidate a Sebastien Buemi e Mike Conway. L’operazione però non riesce ed il tedesco picchia sul retro della #8, facendo girare Ben Hanley con la BR del DragonSpeed. Entrambi si dovranno fermare ai box per controllare i danni del contatto.

Presto al terzo posto si installa la BR di Stèphane Sarrazin, dopo aver passato l’altra Rebellion di Thomas Laurent, con Conway davanti alla TS050 Hybrid in pole. Problemi quasi immediati per le Ginetta, che dopo una bella partenza di Alex Brundle, sono costrette entrambe ad altrettante soste impreviste, ancorchè ancora in gara.

Dopo 120’ di gara, le due Toyota conducono nel medesimo ordine e piloti sugli unici due inseguitori ancora (seppur per poco) nel giro dei primi. Ad un giro la seconda Rebellion e la BR del DragonSpeed. L’altra BR è invece ai box sin dal termine della prima ora, vittima di problemi elettrici, per uscire e rientrare subito dopo.

Tra le LM P2, bella partenza dell’Oreca del DragonSpeed con Nathanael Berthon sull’entry in pole del G-Drive e sulla G-Drive di Jean-Eric Vergne. Dopo il primo giro di pit è proprio l’ex-F1 a trovarsi al comando sulla vettura del TDS di Loic Duval e sull’Alpine di Nicolas Lapierre, mentre il capolista iniziale è costretto poco più tardi ad una sosta per una foratura. E’ iniziata invece nel segno della regolarità la corsa di Giorgio Sernagiotto sulla Dallara del Cetilar Villorba, decimi di categoria ad un dodicesimo di gara, che ha già mietuto una vittima nell’Oreca #37 del Jackie Chan, portata mestamente ai box da Jazeman Jaafar.

Lotta aperta invece nelle due classi GT. In GTE-Pro, le due Porsche in livrea retro si scambiano le posizioni ma paiono dominare esattamente come da copione. La vera sorpresa, atteso che le Ford rimangono sempre la seconda forza in campo, sono le BMW, con la M8 di Antonio Felix da Costa sorprendentemente in P5.

Iniziano bene le Ferrari, in particolare la 51 campione del mondo con James Calado, che però incappa in una foratura e precipita in fondo alla classifica, con un giro di svantaggio. Dopo due ore, le 488 GTE Evo occupano l’undicesima e tredicesima posizione. Notte fonda per le Aston Martin, che nonostante le ultime modifiche al BoP navigano tra le GTE-Am.

In quest’ultima categoria il primo stint è stato sostanzialmente un Giancarlo Fisichella show. Il romano ha preso le redini della Ferrari Spirit of Race è ha presto avuto la meglio sulle Porsche che gli stavano avanti in griglia. Ottima gara anche della entry del JMW, con Jeff Segal nella scia dell’ex-F1. La parola però ora passa in diversi equipaggi ai gentlemen, con Thomas Flohr e Cooper MacNeil a salire sulle due entry di testa.

Già fuori dai giochi la Porsche del Gulf Racing UK a causa del crash di Michael Wainwright a Indianapolis.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

Porsche in controllo in GTE-Pro. Fisichella regala spettacolo in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL57540-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Start: Toyota, partenza in scioltezza