Kazuki Nakajima conquista la pole position della 86ma edizione della 24 Ore di Le Mans per il Toyota Gazoo Racing. Si tratta della seconda pole consecutiva per li costruttore nipponico, che dopo la vittoria sfumata negli ultimi minuti nel 2016 ha spostato il focus del proprio prototipo sulla prestazione velocistica.

Anche in assenza di altri costruttori, la battaglia pareva non mancare, ma la lotta per la prestazione velocistica è rimasta solo sulla carta, in quanto Nakajima dopo soli 2 giri ha staccato un 3.15.377 che, seppur di più lento di 6 decimi della prestazione del teammate Kamui Kobayashi dello scorso anno, è bastata per relegare il migliore degli altri contender, nella fattispecie la Rebellion di Bruno Senna, a oltre 4 secondi.

Va detto che la pioggia ha avuto come nelle previsioni un ruolo in questa terza ed ultima sessione, facendo propendere gli inseguitori ad evitare rischi inutili. Completa la seconda fila virtuale quindi la BR-AER #17 grazie al tempo ottenuto nella mercoledì sera da Stèphane Sarrazin. A seguire, a distanze siderali dalle due TS050-Hybrid, via via le altre LM P1 non ibride, con le Ginetta ancora una volta sui tempi delle LM P2.

A proposito della categoria cadetta, nell’ultimo turno è stata lotta vera fra le Oreca di punta. Alla fine l’ha spuntata – anche grazie alla penalità comminata a Loic Duval, il quale non fermandosi al controllo obbligatorio, si è visto cancellare tutti i tempi – Paul-Loup Chatin con l’entry dell’IDEC, che con 3.24.842 ha preceduto di 41 millesimi Nathanael Berthon e la vettura del DragonSpeed.

Bisogna andare alla sesta piazza per non trovare una 07 a motore Gibson, vale a dire la Ligier del Panis Barthez Competition di Will Stevens, vincitore qui lo scorso anno in GTE-Am. In casa Cetilar Villorba si stanno valutando le migliori soluzioni, di concerto anche con Dallara, per poter prendere il via sabato alle 15.

Il tempo monstre di Gianmaria Bruni di ieri sera è bastato ed avanzato per fare guadagnare alla Porsche la pole position in GTE-Pro. Rispetto alla classifica di ieri, Alessandro Pier Guidi è riuscito ad avanzare sino alla quarta piazzola con la Ferrari campione del mondo in carica della categoria, dietro alla Porsche “Pink Pig” #92 e alla migliore delle quattro Ford, la #66 di Olivier Pla.

Vedremo nelle prossime ore se il distacco di minimo 1”5 della Porsche #91 rispetto al resto dei concorrenti farà pensare o meno all’ACO e alla FIA di modificare le carte in tavola prima della gara, specie dopo le fragorose rimostranze da parte Aston Martin, praticamente inesistente sulla prestazione pura, e BMW. Va detto però che la prestazione del pilota romano, alla sua prima Le Mans con la casa di Stoccarda, per stessa ammissione da parte di fonti Porsche, è stato frutto di un “perfect lap” difficilmente ripetibile.

Ulteriore soddisfazione infine per Porsche ma anche per i colori italiani grazie a Matteo Cairoli in GTE-Am. A nulla sono valsi i tentativi della concorrenza per scavalcare la prestazione del giovane comasco, e così Ben Barker con l’altra 911 deul Gilf Racing UK, riesce a portarsi solo a 6 decimi dalla pole, ancorchè davanti all’altra entry del Dempsey Proton, anche grazie ad una serie di giri cancellati dalla direzione gara. Giancarlo Fisichella mantiene la quarta posizione con la Ferrari Spirit of Race.

Domani giornata dedicata alle attività promozionali ma soprattutto alla conferenza del’ACO che dovrebbe andare a meglio illustrare il regolamento tecnico del WEC 2020-2021.

Piero Lonardo

I risultati delle qualifiche 3

La classifica finale delle qualifiche


Stop&Go Communcation

Bruni e Cairoli regalano due pole position a Porsche. IDEC svetta in P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PLM3793-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Qualifiche 3: Toyota come da copione