La giornata di martedì dalle ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans è tradizionalmente dedicata alle attività promozionali, tra cui emergono la foto di gruppo dei 168 piloti e la sessione autografi.

Approfittando della relativa calma in circuito (i motori in pista si scalderanno solo domani a partire dalle 16), il martedì è stata l’occasione per incontrare da vicino i protagonisti di due dei quattro team ufficiali LM P1, Audi e Nissan.

Volti sereni nell’hospitality della casa dei quattro cerchi. Reduci dal momento positivo dato dalle due vittorie di Silverstone e Spa, oltre che dei buoni responsi della Journée Test, il team capitanato dal Dr. Wolfgang Ullrich ha ragionevolmente nel mirino la sesta vittoria consecutiva.

Ullrich

“La macchina qui è sostanzialmente quella che ha vinto a Spa – ha confermato il grande capo di Audi Sport – Il nostro punto forte sarà ancora una volta il consumo delle gomme, che l’anno scorso ci hanno permesso di vincere qui. Abbiamo investito molto durante l’inverno per migliorare anche questo aspetto, grazie all’aiuto della Michelin, perché nel finale dell’ultima stagione abbiamo faticato.”

Grande tranquillità anche per il vincitore di tre delle ultime quattro edizioni, André Lotterer “Le Mans è Le Mans, il punteggio doppio per il campionato ci permetterebbe dopo le prime due vittorie di prendere il largo, ma questa è una corsa diversa da tutte le altre, è “la corsa” da vincere. Noi abbiamo tre equipaggi fortissimi e partiamo tutti ad armi pari. Proprio stamane abbiamo sorteggiato i motori delle tre macchine.

Uno di questi tre equipaggi vede al volante il nostro Marco Bonanomi “I test dello scorso weekend sono stati estremamente positivi e siamo al livello delle Porsche. Come saprete a Spa avevamo una configurazione penalizzante e non fa testo. La corsa sarà lunga, ma abbiamo ottime chances, anche con il nostro equipaggio (sorride)”

Bona

A fianco di Bonanomi ci sarà un galvanizzatissimo Filipe Albuquerque “Siamo al massimo. Anche la terza macchina non sarà assolutamente da meno delle altre, anzi. Tutte le componenti, piloti, ingegneri, meccanici lavorano all’unisono: è una sorta di energia positiva che motiva tutte le varie componenti e non vediamo l’ora di entrare in azione.”

Una breve nota tecnica sugli specchietti, che recentemente hanno assunto una forma estrema, integrata nella fiancata “Sulle LM P1 facciamo molto più affidamento sulla telecamera montata nell’abitacolo, che offre una visione veramente fantastica, che sugli specchietti. Essere la classe più veloce significa anche questo. Molto più difficile guidare una GT da questo punto di vista.”

Albuq

Più tardi ci siamo spostati in casa Nissan, dove abbiamo avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con il progettista, Ben Bowlby, ed il capo motorista della squadra nipponica.

“La forma estrema della GT-R LM Nismo nasce dalla volontà di entrare nella classe degli 8 MJ per giro a Le Mans Un motore a V stretto di 60°, leggero e molto efficiente, ci ha permesso di portare avanti questo progetto di trazione anteriore, che aveva parte integrante nel recupero ibrido sulle quattro ruote; purtroppo l’affidabilità del sistema ibrido ci ha costretto a rivedere i nostri piani (ora la macchina risulta iscritta alla classe minima di 2 MJ).”

Bowlby

“Inoltre – ha continuato il creatore della DeltaWing e della ZEOD RC – forse non tutti sanno che la particolare configurazione della GT-R LM Nismo ha comportato un crash test estremamente severo da parte della FIA, la quale ci ha richiesto una verifica strutturale anche partendo dal retrotreno, gruppo trasmissione compreso”.

Riguardo le pance, estremamente libere e vuote. E’ stata una scelta dettata dal volere avere un maggiore carico aerodinamico? “Di fatto non sono tanto dissimili da quelle della concorrenza.. La differenza sta sempre nella disposizione di trazione e motore nel nostro progetto. Lo spazio per i flussi interni risulta quindi solo più evidente rispetto ad Audi, Porsche e Toyota.”

Ci saranno degli sviluppi da qui alla fine del campionato? “In quanto squadra alla prima stagione abbiamo la possibilità di omologare diversi step con 15 giorni di preavviso; potremo cambiare diverse parti, fatto salvo il sistema di recupero di energia, dove sono permessi solo piccoli cambiamenti. Infatti subito dopo Le Mans, il 24-25 giugno, andremo in Qatar a provare nuove configurazioni aerodinamiche ad alto carico. Abbiamo davanti a noi una schedule tiratissima.”

Dopo il punto di vista tecnico, quello del pilota. Lucas Ordonez, è così difficile da guidare questa GT-R LM NISMO? “Difficile no, sicuramente è diversa da tutte le macchine che ho guidato fin qui. La trazione anteriore necessita un approccio totalmente diverso nelle curve. L’abitacolo è molto angusto ed è stato difficile trovare la giusta posizione per ogni pilota, ma abbiamo trovato delle buone soluzioni.”

Ord

Tu che hai guidato, insieme a Michael Krumm, entrambe le altre creazioni di Bowlby, la DeltaWing e la ZEOD RC, quanta differenza c’è? “Una enorme differenza; si tratta di macchine totalmente diverse. La trazione anteriore è anche in questo caso la maggiore discriminante, ma anche la sezione ridotta delle gomme anteriori dei precedenti prototipi, rende queste differenze sostanziali. La maggiore efficienza aerodinamica all’anteriore di ZEOD e DW, specie nelle curve veloci, le rendevano anche molto divertenti da guidare.”

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

In Audi, sorteggiati i motori per Le Mans. Per Nissan, in programma una notevole serie di test

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/Lotterer-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Q&A con Audi e Nissan