Quest’anno Ferrari ed AF Corse hanno risposto all’appello di Le Mans iscrivendo una terza vettura in GTE-Pro, oltre alle due full-WEC che ricordiamo si fregiano del titolo conquistato nel 2017, affidandola ad un equipaggio totalmente inedito formato da Antonio Giovinazzi, Pipo Derani e Toni Vilander.

Per primo Giovinazzi, terzo pilota Ferrari e Sauber in Formula 1. Com’è stato l’approccio a questo evento? “Sono molto contento di questa opportunità anche perché l’ultima mia gara è stata quella in Cina nel 2017 (in F1 con Sauber – ndr) e non posso che ringraziare Ferrari ed AF Corse.”

Come ti vedi ad avere un percorso parallelo su vari tipi di competizione, FIA permettendo ovviamente ? “Perché no, anche perché in Formula 1 sono ben 21 weekend, ma Fernando (Alonso) ce la sta facendo e anche a me piacerebbe molto.”

Raccontaci le tue prime esperienze con questa vettura: “La mia prima presa di contatto con la 488 è stata a Spa in 2 giorni di test in cui abbiamo fatto solo 16 giri in tutto causa maltempo, invece le prime esperienze di cambi alla Journée Test e soprattutto ieri; tra l’altro con il nuovo sistema di rifornimenti che prevede anche il rifornimento in circa 30 secondi si è fatto più difficile un po’ per tutti.”

Infine, quant’è contato l’appoggio pressoché fraterno della famiglia Gelael? “Alla fine del 2011 ero in kart e senza prospettive per proseguire in macchina e devo quindi un grazie speciale al signor Gelael, che mi ha permesso di passare in Formula Abarth, Formula 3 fino a portarmj in GP2; lo ringrazierò a vita perchè senza di lui non sarei qui.”

Pipo Derani invece saluta con un italianissimo “ciao come stai”. Pipo, hai avuto così tante esperienze nonostante la tua giovane età, a partire dal 2014. Daytona, Sebring, Le Mans. Ora sei qui a Le Mans per la quarta volta con un altro costruttore, addirittura Ferrari. Com’è cambiare così tanto e sempre per team e costruttori importanti? “All’inizio non è semplice, ma ogni esperienza, corsa dopo corsa, ti rende più forte e meglio preparato. Saltare su prototipi e GT in differenti tipi di gara, anche come durata, ti tiene sempre sul filo del rasoio. E’ una grande opportunità per la mia carriera e mi permetterà di essere ancora un pilota migliore nel futuro.”

“Per me poi correre per Ferrari qui a Le Mans – prosegue il giovane brasiliano – è veramente un sogno che avevo sin da quando ero piccolo e guardavo Massa in Formula 1 sulla Rossa e speravo un giorno di essere al suo posto. Inoltre mio padre era un grande tifoso del Cavallino; purtroppo non potrà essere qui perché è mancato 2 mesi fa ma sono sicuro che sarebbe stato entusiasta di vedermi correre per Ferrari.”

Avrete una strategia speciale con questa terza vettura? “Non faremo la lepre, anche perché ci sono ben 17 macchine in GTE-Pro e solo questo definisce il livello di competizione. Noi ci stiamo divertendo molto assieme e anche grazie all’esperienza di Toni speriamo alla fine di essere davanti perché è quello che il marchio ed li team si merita per tutto il lavoro svolto. Deve essere chiaro che la 52 non è una terza macchina ma una delle tre che combatterà fino alla fine assieme alle altre.”

E infine la “chioccia“ Toni Vilander. Quest’anno anche a causa del programma ridotto di Risi Competizione, hai cercato una nuova esperienza negli States “Si, l’esperienza nel Pirelli World Challenge mi sta dando tante soddisfazioni anche perché sono responsabile singolarmente dal risultato. Anche nello SprintX con Miguel (Molina); sono gare corte dove si decide tutto in un’ora al massimo, ed è bello tornare in questo tipo di competizioni dove magari non devi pensare per esempio a come recuperare uno svantaggio in 6-12 ore.”

Ti senti il fratello maggiore di questi due ragazzi giovani? “E’ il mio dodicesimo anno con Ferrari e la mia decima Le Mans. Le nuove generazioni sono più pronti, più versatili. Antonio per esempio al Test Day ha fatto il miglior tempo praticamente senza aver visto la macchina. Pipo ha già tanta esperienza e sa bene cosa ci aspetta nel weekend; Antonio forse ancora no (ride), ma siamo pronti e costruiremo la gara assieme alle altre due macchine della squadra.”

E infine il domandone: ma tu cosa ne pensi del BoP? “Guarda, è un lavoro difficilissimo che io per primo non farei. E’ vero che di anno in anno ci troviamo in condizioni differenti, ma d’altra parte è anche il livello di competizione più alto di sempre con ben 17 macchine nella categoria. Io comunque schiaccio sempre.”

L’equipaggio della Ferrari #52 tornerà in pista alle 16 di oggi con le prove libere.

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Giovinazzi e Derani all’assalto della GTE-Pro con l’eterno Vilander

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL58964-1024x682.jpg WEC – Le Mans: La parola ai giovani leoni della Ferrari