Si sono svolti oggi i tradizionali test collettivi in funzione della prossima 24 Ore di Le Mans. La cosiddetta Journée Test ha visto in pista sul rinnovato circuito della Sarthe tutti e 60 gli equipaggi che saranno impegnati a partire da mercoledì 15 in forma ufficiale nella 84 edizione dell’evento sportivo più famoso del pianeta.

Innanzi tutto va detto che il tempo è stato abbastanza clemente con squadre e piloti, stanti le pessime condizioni metereologiche che stanno investendo in questi giorni la Francia, e ha permesso crono di rilievo durante le ben otto ore di attività in pista, soprattutto nella seconda sessione.

Al mattino è stata la Porsche 919 Hybrid di Neel Jani a svettare su tutti con 3.22.334 ottenuto poco dopo la metà dei primi 240’ a disposizione. A seguire, sulla vettura gemella, il campione del mondo Mark Webber, a 2 decimi. A seguire le due Audi R18 di Marcel Fassler e Loic Duval, a poco più di 4 decimi; più staccate le Toyota TS050-Hybrid di Anthony Davidson ed Kamui Kobayashi, con il giapponese a 1”3 dalla vetta.

Da segnalare che, dopo le intensive giornate di test susseguite alla 6 Ore di Spa ed ai relativi problemi di affidabilità, con la #2 costretta a disputare la gara praticamente senza sistema ibrido, sui prototipi di Stoccarda sono state montate le batterie utilizzate nel 2015.

Rebellion velocissime e quasi a livello delle P1 ibride con Alexandre Imperatori e Nelson Piquet Jr, con lo svizzerino in grado di segnare 3.27.062.

Tra le LM P2 invece Oreca in gran forma con Nicolas Lapierre e Tristan Gommendy, con l’ex-Toyota migliore del lotto con l’Alpine A460 (cioè un’Oreca 05 ribattezzata) e 3.37.397. Solo P7 per la prima delle vetture non partorite in casa De Chaunac, la BR01-Nissan di un altro specialista della Sarthe, Nicolas Minassian.

Grande battaglia come sempre anche in GTE-Pro, con le entry IMSA a fare da padrone. Sono state infatti le Porsche 911 RSR di Fred Makowiecki e Kevin Estre a menare le danze davanti alla Corvette di Oliver Gavin. A 7 decimi dai battistrada la prima delle Ferrari 488 GTE con Matteo Malucelli, rinforzo di Risi Competizione. Impegno ridotto per le due 488 di AF Corse, costrette ai box per lungo tempo.

Ferrari invece al meglio in GTE-Am con Matt Griffin, autore di 3.58.869, ed il poliedrico Townsend Bell. Da segnalare l’unica interruzione per un’altra delle cinque 458 iscritte, la #83 di AF Corse attualmente al secondo posto della classifica di categoria, uscita di strada con alla guida Francois Perrodo alle curve Porsche.

Audi8

Nel pomeriggio le squadre si sono lanciate alla ricerca del tempo e, dopo un primo acuto di Mark Webber, è stato Lucas di Grassi con l’Audi #8 a marcare il miglior tempo della giornata con 3.21.375, non lontano dalla migliore prestazione 2015 nei test di Brendon Hartley.

Il tempo dell’australiano, a quasi 8 decimi dalla vetta, vale la seconda miglior prestazione odierna, seguita dal best crono della Morning Session di Neel Jani. Si avvicina ai tempi dei battistrada André Lotterer con la seconda R18, mentre non migliorano le Toyota, che hanno fatto debuttare la configurazione a basso carico aerodinamico. Il costruttore del sol levante si è concentrato sulla distanza. A riprova di ciò la percorrenza massima della categoria, cui ha partecipato con 5 giri anche la riserva Alexander Wurz, di nuovo al volante dei prototipi nipponici dopo il ritiro annunciato a fine stagione scorsa e la 24 Ore di Daytona corsa con il Team Ganassi.

Sempre al meglio tra le P1 non ibride le due Rebellion, pur non migliorando le prestazioni del mattino; lima invece mezzo secondo dal tempo del mattino, seppur ancora staccatissima, la CLM del ByKolles.

Tristan Gommendy si appropria della leadership nella somma dei tempi tra le LM P2 con l’Oreca-Nissan dell’Eurasia Motorsport con il tempo di 3.36.690, lasciando René Rast, con la vettura gemella del G-Drive, a oltre 8 decimi.

Corvette sugli scudi in GT. Fra le GTE-Pro, Antonio Garcia ha segnato il miglior tempo della categoria con 3.55.122, precedendo la Porsche North-America di Nick Tandy, ricordiamo lo scorso anno trionfatore assoluto, e la vettura gemella di Oliver Gavin. Quarta piazza a 8 decimi per James Calado con la migliore delle Ferrari 488 GTE. Spazio in casa Corvette anche per i due vincitori dell’assoluta a Detroit ieri, i fratelli Jordan e Ricky Taylor.

Anche in GTE-Am domina una vettura del farfallino, la C7-Z06 del Larbre Competition con Nicky Catsburg, chiamato insieme al fedelissimo Jean-Philippe Belloc in sostituzione dell’infortunato Paolo Ruberti. L’olandese, autore di uno strepitoso 3.57.999, ha preceduto di 1”3 Matt Bell con la Ferrari 458 del Clearwater Racing,

La sessione, inframmezzata da diverse interruzioni parziali, è stata conclusa con 28 minuti di anticipo a causa dell’uscita di strada quasi contemporanea delle due Ligier LM P2 di Tracy Krohn e di Oswaldo Negri. Il botto della entry del Michael Shank Racing e i relativi danni alle barriere hanno decretato lo stop definitivo della giornata.

Prossimo appuntamento per i 60 concorrenti della 84ma edizione della 24 Ore di Le Mans in Place de la Republique, per le tradizionali verifiche tecniche, domenica 12 e lunedì 13 giugno, in attesa dell’attività in pista.

Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

La classifica combinata della Journée Test

 


Stop&Go Communcation

Eurasia stupisce tra le LM P2. Corvette imprendibili in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/Le_Mans_Group_Shot.jpg WEC – Le Mans, Journée Test: L’Audi conclude al top