L’86ma edizione della 24 Ore di Le Mans è iniziata ufficialmente oggi con la classica Journée Test, i test collettivi obbligatori per le 60 vetture invitate alla classica della Sarthe.

Toyota ovviamente in evidenza sin da subito, in particolare con la star assoluta di questa stagione del World Endurance Championship, Fernando Alonso, al debutto sulla pista “reale” dopo l’esperienza al simulatore.

Il due volte campione di F1 ha capeggiato la lista dei tempi già dalla sessione del mattino, ridotta di quasi 50’ a causa di un grave incidente che ha visto protagonista Marco Sorensen. L’Aston Martin Vantage #95 ha riportato la peggio in un contatto avvenuto nei pressi della Indianapolis con Harrison Newey e la Dallara LM P2 dell’SMP Racing.

Nessuna conseguenza per il pilota danese, campione WEC GTE-Pro 2016, ma nuovo telaio necessario per il team inglese in vista della gara. Sempre nella prima sessione, da segnalare anche l’incidente, sicuramente meno grave, alla Porsche del Project1 a Mulsanne con l’esperto Joerg Bergmeister alla guida.

Nel pomeriggio, le attività in pista hanno potuto proseguire con mezz’ora extra garantita dagli organizzatori, ma è stato sempre l’Asturiano ha ritoccato il limite assoluto con un 3.19.066 finale.

La lista dei tempi non inizia però con un uno-due Toyota; tra le due TS050-Hybrid infatti si è infilata la Rebellion R13 di Mathias Beche, a 6 decimi, mentre il poleman 2017, Kamui Kobayashi, ha limitato il distacco a poco meno di un secondo, precedendo a sua volta l’altra Rebellion del tre volte vincitore André Lotterer, le due BR1 dell’SMP e la ByKolles.

Hanno calcato regolarmente la pista sia la BR a motore Gibson del DragonSpeed che le due Ginetta-Meachrome del Manor CEFC. La LM P1 del team di Elton Julian, completamente nuova, consegnata appena 8 giorni fa, ha sostenuto qualche problema elettrico in mattinata, e al termine delle prove si è attestata in ottava posizione assoluta, ad appena 3 decimi scarsi dall’Oreca LM P2 gestita dalla stessa squadra con Nathanael Berthon, mentre le due LM P1 britanniche si sono attestate su tempi da LM P2.

Piccola disavventura per la rossa Oreca #31, che ha chiuso al top della categoria con 3.27.228, con alla guida Pastor Maldonado, che ha chiuso leggermente anzitempo la giornata collettiva alla Indianapolis.

Secondo tempo per l’entry dell’IDEC e del polesitter del round ELMS di Le Castellet, Paul-Loup Chatin, a precedere a sua volta un manipolo di Oreca. Bisogna andare sino alla sesta posizione per trovare Filipe Albuqerque, rientrato nottetempo da Detroit, con la Ligier #22 dello United Autosports che condividerà in gara con Phil Hanson e Paul di Resta, assente oggi in quanto impegnato – vittoriosamente – nella manche del DTM dell’Hungaroring.

Tra le Dallara spicca quella del Cetilar Villorba che con Felipe Nasr ha riportato l’ottava prestazione della categoria, 18ma assoluta, seppur a 2”7 dal leader Berthon.

In GTE-Pro sembrava profilarsi un dominio Ford e invece nel pomeriggio prima Gianmaria Bruni poi Patrick Pilet si sono frapposti fra le quattro GT dell’Ovale ed il primato.

Il pilota romano ha spinto al meglio la Porsche in livrea “simil-Rothmans” fino alle ultimissime battute della giornata, allorquando Pilet ha spinto la #93 sino 3.52.551, precedendo il compagno di squadra di meno di un decimo. L’altra 911 RSR con livrea retro, ispirata alla celebre “Pink pig”, si è invece accodata all’armata Ford.

Giornata apparentemente non positiva invece per le Ferrari, con la #71 di Davide Rigon, Sam Bird e Miguel Molina solamente noni, a 1”6 dal vertice. Problemi minori invece per l’altra 488 GTE Evo di Alessandro Pier Guidi, fuori a Tertre Rouge, così come per la BMW di Antonio Felix da Costa, nella ghiaia delle rinnovate curve Porsche.

Porsche in evidenza infine anche in GTE-Am, con Julien Andlauer al top con la 911 RSR Dempsey-Proton ed il tempo di 3.55.970, 3 decimi meglio della Ferrari Spirit of Race dell’inossidabile Giancarlo Fisichella.

L’appuntamento si sposta alle verifiche tecniche aperte al pubblico in Place de la Republique di domenica 10 e lunedì 11 giugno, mentre per l’attività in pista si dovrà attendere mercoledì 13 con le prime libere.

Piero Lonardo

I risultati della Journée Test


Stop&Go Communcation

Big crash per l’Aston Martin di Marco Sorensen, ma pilota ok

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/Toy8Gd.jpg WEC – Le Mans, Journée Test: Alonso si presenta al top